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Martedì, 29 Novembre 2022
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Quando il cane sbaglia: come farglielo capire senza sgridarlo

Ci sono dei comportamenti dei cani che per noi possono essere sbagliati e che invece per i pet sono naturali: come farglielo capire senza sgridarli

Quando si decide di iniziare a vivere con un cane, si diventa sempre più consapevoli che questo è un percorso da fare insieme. L’empatia è fondamentale per un rapporto che arricchisce sia noi che il pet, anche se non manca qualche momento “critico”.

Ogni quattro zampe, dal più mansueto a quello vivace, può combinare qualche guaio oppure comportarsi in maniera sbagliata. È in quel momento che ci chiediamo se sia giusto sgridarlo o no. È importante far capire a Fido che una determinata cosa è sbagliata e che non dovrà essere ripetuta un’altra volta in futuro, ma allo stesso tempo possiamo avere paura nel fare tutto questo se vogliamo evitare magari che il rapporto sia caratterizzato da incomprensioni e contrasti. Esiste il modo corretto per conciliare le due esigenze? Un passo alla volta, è possibile affrontare un tema molto delicato che riguarda il rapporto con il cane.

Prendere in considerazione l’età del cane

Quando decidiamo di accogliere un cane in casa dobbiamo subito capire che il nostro comportamento deve adeguarsi all’età del quattro zampe. Un cucciolo deve imparare ed elaborare le informazioni che gli diamo, quindi ci sono buone probabilità che sbagli continuamente. In questo caso il nostro compito è quello di avere un atteggiamento coerente che non metta a disagio il cucciolo o lo impaurisca. Solo assumendo un comportamento fermo ma affettuoso si potrà avere un legame con il pet.

Questo è importante perché avrà delle ripercussioni nel rapporto che avremo quando il cane diventerà adulto. Se fin da subito abbiamo stabilito un rapporto di fiducia reciproco tra di noi, ci sarà una grande intesa. Quindi se vediamo che il peloso fa qualcosa che non vogliamo basterà guardarsi per superare la situazione senza ricorrere ai rimproveri. Questo è molto importante perché vuol dire che tra noi e il pet si è instaurato un legame di amicizia unico.

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I rimproveri non sono efficaci

Per un sano rapporto con il quattro zampe dobbiamo partire dal presupposto che noi e il nostro cane siamo differenti e che quello che per noi può rappresentare un comportamento sbagliato non lo è per il cane. Questo è vero soprattutto quando è ancora cucciolo. Rimproverarlo o punirlo per qualcosa che ha fatto non ha alcun senso se proviamo a metterci nei suoi panni.

Ad esempio un cucciolo ha bisogno di fare i suoi bisogni spesso, quando si sveglia, dopo mangiato e quando è felice di vederci, quindi dal suo punto di vista non c’è niente di sbagliato nel farlo dove si trova. Cosa che invece non va secondo il nostro modo di ragionare e istintivamente siamo portati a punirlo per quello che ha fatto. Riflettendo bene, dobbiamo domandarci se davvero rimproverarlo può servire a fargli correggere un comportamento che per lui è naturale. La risposta è semplice: no.
Al contrario tutto questo crea nel cane un sentimento di stress e ansia che lo porterà ad avere timore di noi e nello stesso tempo a fare pipì, proprio quello che non volevamo ma che è la conseguenza dell’atteggiamento aggressivo. Per evitare che sporchi casa, basta avere pazienza e imparare ad osservarlo, perché se ci accorgiamo che il bisogno del pet è impellente dobbiamo semplicemente portarlo fuori.

L’insegnamento deve essere educativo

I cani tendono ad imitare quello che facciamo noi e a osservare cosa succede nell’ambiente che li circonda, ovviamente non tutto quello che accade può essere replicato dal pet, ma questo il peloso non lo può sapere. Allora il nostro compito è quello di insegnargli come comportarsi non in maniera distruttiva, ma costruttiva attraverso delle indicazioni chiare.

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Ad esempio se non vogliamo che il cane rosicchi le pantofole o il telecomando, rimproverarlo non serve a nulla, dobbiamo orientarlo verso qualcosa che può addentare in modo da soddisfare i suoi bisogni masticatori.

È un percorso che richiede tanto tempo e altrettanta pazienza, ma che porta a un legame profondo con il nostro cane.

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