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Fondi al Teatro Marrucino, il centrosinistra difende la Regione: "Di Primio stia tranquillo, i soldi arriveranno"

I consiglieri di opposizione dichiarano che non servono ulteriori impegni in virtù dell'atto deliberatorio esistente da parte della Regione e accusano il Sindaco di fare campagna elettorale

 

Dopo appena 24 ore dalla minaccia di chiusura del teatro Marrucino da parte del sindaco Di Primio e del presidente del consiglio d'amministrazione Cristiano Maria Sicari, a causa del mancato arrivo dei 300 mila euro di contributo ordinario dalla Regione, più i 200 mila di contributo straordinario per il Bicentenario, questa mattina è arrivata la replica da parte dei consiglieri comunali di opposizione Luigi Febo (Chieti per Chieti) e Chiara Zappalorto (PD), che hanno convocato la stampa, insieme al consigliere Diego Ferrara (Chieti per Chieti). 

Accuse respinte e bollate come mera azione di "campagna elettorale" da parte delle opposizioni, in considerazione del fatto che esiste "un atto deliberativo, il 592 del 3 agosto 2018, con il quale viene stanziata la somma. Non servono ulteriori impegni. I soldi arriveranno, quindi, secondo una tempisitica che è, tra l'altro, il frutto di una legge voluta dalla vecchia amministrazione regionale guidata da Chiodi attraverso cui si vietava l'erogazione diretta dei fondi".

In relazione alle dimissioni del Sindaco Di Primio che verranno ritirate il 4 ottobre, dicono:

Il sindaco ha perso un'altra buona occasione per aiutare la città di Chieti. Dopo 8 anni e mezzo di amministrazione il comune è sempre più in difficoltà. Poteva seguire la strada tracciata da Pescara attraverso lo strumento del pre dissesto ma non lo ha fatto. Il suo unico interesse è quello di trovare una sponda politica per il suo futuro a danno della cittadinanza. Se si dimette fa una cosa buona per tutta Chieti.  

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