Trasferta a Catanzaro per la Teate Basket prima della sosta

Al PalaGiovino i biancorossi cercheranno di allungare la striscia positiva

La Teate Basket tra poche ore sarà chiamata alla trasferta più lunga della stagione in direzione del PalaGiovino, impianto della Mastria Vending Catanzaro. Chieti sicuramente potrà affrontare la gara con la tranquillità della striscia positiva di successi e con la consapevolezza della netta disparità tecnica e fisica tra le due compagini. Infatti i padroni di casa, nelle ultime settimane, hanno rimaneggiato il proprio roster perdendo interpreti importanti come Calabretta (ora a Ostuni, C Gold), Dell’Uomo (Corato), Mavric (Catania) e Medizza (Palermo). Inoltre l’eventuale successo si caricherebbe di un valore ulteriore, dovendo i teatini scontare un turno di stop la domenica successiva per la gara con Lamezia, ai fini della classifica e della corsa con altre dirette contendenti al secondo posto.

L’uscita di Luca Calabretta ha spinto coach Nino Furfari ad affidare la cabina di regia al play classe ’99 Andrea Procopio, abile nello sfruttare i cambi di ritmo in contropiede e votato più all’assist che alle soluzioni personali (4.7 ppg in 21.4 minuti) senza dimenticare il tiro in arresto dalla media. Procopio viene affiancato da Amar Klacar, guardia tiratrice classe 2000, promosso in Serie B dopo aver disputato una grande stagione lo scorso anno con la Società satellite della Virtus Catanzaro (C Silver Calabria) e capace di attaccare l’uomo con entrambe le mani punendo la difesa avversaria tanto in penetrazione (48%) quanto dall’arco (31%). Gianmarco Gobbato è il “3” titolare che tende ad equilibrare il quintetto per la sua propensione difensiva soprattutto sul portatore di palla o sul finalizzatore avversario, sebbene proponga tutta la sua energia anche nella metà campo offensiva con discrete percentuali (4.3 ppg, 67% da due). Il reparto lunghi è senza ombra di dubbio di indiscusso valore, a partire già dall’ala forte Franco Gaetano (’99), principale terminale offensivo per i calabresi (10.4 punti in 27.1 giri d’orologio) potendo sfruttare tanto i suoi centimetri (200) a rimbalzo  (miglior rimbalzista del gruppo, 6.9 a partita) quanto la sua discreta tecnica nel trovare il ferro.  Sotto le plance parte nel quintetto Andrea Locci, pivot del 1993 di 203 cm dotato di un buon senso della posizione nel pitturato come dimostrano le sue percentuali (10.3 e 6.1 rimbalzi ad allacciata di scarpe).

Dalla panchina esce subito Nikola Markovic, capitano dell’Under 18 di Catanzaro, in staffetta con Gobbato nel ruolo di ala piccola e, all’occorrenza, di guardia garantendo a coach Furfari una buona solidità in attacco (9.9 ppg in 27.7 minuti). Un altro prodotto della cantera calabrese è Mattia Dolce, ala/centro di 201 cm, che si alterna a Locci e Gaetano dando il suo apporto a rimbalzo più che sul punteggio. La guardia Cosimo Commisso cambia per gli esterni ma non gode di un minutaggio importante (6.6 minuti), anche se detiene un buon 40% dall’arco. Chiudono il roster Francesco Scala e Paolo Frascati, entrambi ala forte del 2001.

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