Ricordi ed emozioni per la festa neroverde della promozione in serie D, ma il presidente non è stato invitato

Prima il triangolare di calcio fra tifosi e vecchie glorie dello storico campionato 1990/1991, poi le premiazioni, nel ricordo del tifoso Vanni, scomparso un anno fa e tanta commozione

La città di Chieti e la sua squadra di calcio unite nella voglia di tornare grandi. In una piazza Malta colma  di gente, si è svolta ieri sera la "festa dell’orgoglio neroverde", evento organizzato dagli Ottantanove Mai Domi. Una serata per festeggiare la promozione in serie D e ricordare Roberto Vanni, tifoso neroverde, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa. Una piazza tinta di neroverde, con la mostra allestita in uno dei locali della balconata con all’interno oltre 50 maglie neroverdi, dagli anni ‘30 ad oggi.

Alle 19 l’inizio di una serata dalle mille emozioni. Prima il triangolare di calcio di strada per "tornare a giocare come si faceva da bambini, in mezzo alla strada dando calci ad un pallone – spiega la tifoseria - sognando di essere su palcoscenici importanti". Una rappresentativa di tifosi ha sfidato i calciatori di oggi e i mitici protagonisti della promozione in serie C1 nel campionato 1990/1991: Stefano Sgherri, Gabriele Morganti, Giovanni Pagliari, Gabriele Consorti, Vinenzo Feola, Giuseppe De Amicis, Nicola Bellardini, Mauro Picconi, Simone Tamburro, Rossano Di Lello, (preparatore dei portieri), Mino Ianieri (fisioterapista).

I ricordi riaffiorano, tanti gli occhi lucidi, soprattutto tra chi ha vissuto le gesta di quegli anni. Gli ultras ai lati, con i fumogeni accesi, poi, hanno accompagnato il percorso dei calciatori fino alla salita sul palco. È l'inizio della celebrazione, condotta da Stanislao Liberatore, con la premiazioni delle due squadre. La formazione dei primi anni ’90, guidata dal compianto Ezio Volpi, a cui è dedicata la Curva neroverde, prima di arrivare in piazza, però, ha fatto visita, nel cimitero cittadino, al tifoso Enzo De Iuliis detto “Cipolla”. A parlare è il capitano di quegli anni, Gabiele Morganti.

"Noi a Chieti ci ritroviamo spesso – dice - questa è casa nostra. Ci sentiamo uniti come gruppo e restiamo profondamente legati alla città, sentiamo forte il peso di questa maglia addosso. Per noi è sempre un piacere tornare. Dopo la vittoria di quest’anno – aggiunge lo storico capitano - speriamo che il Chieti vada sempre più in alto. Auspico che ci sia continuità societaria,programmazione e che si possano creare basi solide perché nel tempo il Chieti torni nelle categorie superiori".

Premiata la formazione vincitrice del campionato di Eccellenza 2018/2019 rappresentata dal capitano Daniele Ricci e dall’allenatore Alessandro Lucarelli. "Questo premio è motivo di orgoglio - speiga Lucarelli - perché è stato colto l'aspetto umano, oltre quello sportivo. Nelle difficoltà si è creato un legame forte tra squadra e tifoseria. Spero sia servito a ridare lustro a una piazza calcisticamente importante".

Durante la cerimonia, alla famiglia Vanni è stata consegnata una targa raffigurante il simbolo della città. "Lo scorso anno insieme a Roberto – ricorda il leader degli Ottantanove Mai Domi, Francesco Salvatore - ci stavamo preparando a vivere questa stagione. La vittoria del campionato è dedicata totalmente a lui". Sul futuro societario ha aggiunto: "L’attuale presidente (Filippo Di Giovanni, ndc) non è stato invitato alla festa. Siamo preoccupati per quello che verrà. Chiediamo alla città maggiore spirito di appartenenza e orgoglio per questi colori. L’unica certezza è la Curva Volpi".


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