Il Chieti ora ha un'arma in più, in panchina torna il mitico Mino Ianieri

Il fisioterapista teatino torna sul campo dopo 26 anni. Celebre fu la sua esultanza "alla Juary" in un derby con il Lanciano

In una stagione incolore per i tifosi del Chieti c’è una notizia che senza dubbio scalderà i loro cuori. Domenica nel derby con il Giulianova, accanto a mister Grandoni, siederà in panchina anche lo storico fisioterapista di "tante battaglie" Mino Ianieri.

Un personaggio conosciuto in città e legatissimo ai colori neroverdi che ha seduto sulla panchna del chieti dal 1978  al 1994. La sua presenza a ridosso del campo è stata espressamente richiesta dallo stesso mister neroverde e dal direttore generale, Andrea Mastrangelo.

Ianieri è una vera e propria bandiera del Chieti, con 518 presenze in panchina a partire da quella serie C del 1978-79 con mister Tony Giammarinaro e l’ultima a Catania nel 1994.

“L'idea è nata venerdì dopo l’allenamento – dice Ianieri - sarà emozionante per me tornare a respirare il campo da vicino, spero che oltre a offrire il mio contributo  professionale possa riusicire anche a trasmettere la mia carica alla squdra”.

E già, perché i calciatori che hanno vestito la casacca neroverdei in quegli anni, non dimenticano la “carica agonisitica” che trasmetteva Mino Ianieri. Una carica che lo ha portato a diventare un' icona del tifo teatino come quella volta che, in un derby a Lanciano, dopo il gol del Chieti, andò a esultare roteando intorno alla bandierina (a ridosso della curva frentana) replicando la tipica esultanza di Juary, attaccante dell’Avellino dell’epoca.

“Ho sempre vissuto lo sport con passione – racconta Ianieri – a volte però, specialmente quando toccavano un mio ragazzo in campo diventavo una furia e per questo ho preso anche diverse squalifiche”.

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L’inizio dell’era Mancaniello, la mitica promozione in serie C1 nella stagione 1990-91 e poi i rapporti speciali con i calciatori, alcuni diventanti campioni come Enrico Chiesa o il “bomber” Stefano Sgherri. Un rapporto che non si è mai interrotto, celebrato anche lo scorso maggio a Chieti in occasione della festa promozione in serie D neroverde e che domenica 1 marzo 2020 riprende dopo 26 anni.

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