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Degrado urbano

Sos dissesto idrogeologico sul colle teatino

In Via De Turre, dopo la precedente voragine trovata inaspettatamente alcuni mesi fa a ridosso delle torrenziali piogge che hanno colpito la nostra città, si possono trovare ancora alcune spaccature nel terreno e ciò non è assolutamente un fatto da lasciare inconsiderato, in vista delle prossime forti precipitazioni previste dall'allerta meteo del weekend dell'Immacolata e della settimana prossima. In aggiunta, lungo maggior parte di via Madonna degli Angeli e in via Santarelli (dove il dissesto idrogeologico è arrivato quasi al limite e il terreno presenta una forte instabilità, di cui in alcuni tratti tende a sprofondare e in alcuni tratti addirittura si alza) la situazione non è delle migliori e se il Comune non prenderà seri provvedimenti il Colle teatino rischia di sprofondare negli abissi più oscuri della terra. Il Comune di Chieti, come ben sappiamo, non è in una delle migliori situazioni economiche della sua storia, quindi se dovessero seriamente verificarsi danni di grave entità sarà pressoché impossibile porre rimedio istantaneamente alle situazioni che avverranno. I disagi per la città sarebbero grossi, dato che stiamo parlando di strade centrali che collegano il colle a tutta l'area metropolitana, ma neanche il viadotto di via Arenazze e la zona collinare di Via Madonna della Vittoria sono messi benissimo. Anche i disagi per i cittadini andrebbero tutelati poichè in Via Santarelli quasi non si riesce a camminare.

Questa specie di "denuncia" vuole semplicemente cercare di sensibilizzare il Comune di Chieti a prendere subito posizione su questo problema che passa inosservato anche ai cittadini stessi, prima che sia troppo tardi e non ci sia più nulla da fare. Un appello andrebbe fatto anche alla Regione a destinare fondi alla nostra città per poter risolvere al meglio queste difficoltà che accomunano tutta l'area collinare teatina. In particolare, in vista delle elezioni regionali, sarebbe opportuno che i presunti candidati della nostra provincia si attivassero a dovere, perchè è facile usare il nome di Chieti come espediente per prendere voti ma senza fatti concreti a farne le spese sarà la città stessa con tutti i cittadini, come è avvenuto in questi ultimi anni a livello comunale, dove di alcuni punti del programma di candidatura ora ne resta solo l'ombra ( vedi situazione scala mobile e parcheggio sotterraneo )". Luigi Buracchio dello Staff del "Censorino Teatino".

TRATTO DA WWW.CENSORINOTEATINO2013.BLOGSPOT.IT

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