Chi era San Valentino, il vescovo santo dell’amore

Cena a lume di candele e scambio di regali: ecco cos’è oggi San Valentino

Cena a lume di candele e scambio di regali: ecco cos’è oggi San Valentino. Si festeggia ogni anno il 14 febbraio e si organizzano eventi romantici e a tema, ma perché proprio in questo giorno? Per scoprirlo bisogna fare un passo indietro e indagare sull’identità del protettore degli innamorati.

San Valentino: chi era il santo dell’amore

Nato attorno al 175 d.c., San Valentino fu un vescovo originario di Terni. La tradizione racconta che oltre a essere ricondotto a numerosi miracoli, fu perseguitato per aver sostituito alla tradizionale lupercalia, un rito cristiano. Inoltre il giorno in cui venne proclamato Santo, l’ormai classico 14 febbraio, coincideva con la data di questa antica festa pagana, diffusa nel periodo romano.

Questa festa era tradizionalmente celebrata nel mese di febbraio, per onorare il dio Luperculus, sostituito in seguito proprio con San Valentino a causa della cristianizzazione forzata del paganesimo romano.

Secondo la leggenda, ogni anno, i nomi di donne e uomini a lui devoti venivano pescati da un’urna e una coppia doveva vivere, per la durata di un anno, insieme fino alla generazione di una nuova vita.

Come si accennava, secondo altre attestazioni, San Valentino sarebbe autore di alcuni miracoli e dopo aver celebrato il matrimonio tra il legionario romano Sabino e la giovane cristiana Serapia, sarà conosciuto con la celebre attestazione di “santo dell’amore”. 

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Successivamente per tutto l’alto medioevo si è diffusa questa tradizione di stampo cristiano, fino a diventare una pratica consueta di scambi di regali e messaggi d’amore, fino ai più contemporanei cioccolatini e bigliettini sui mazzi di fiori.

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