La sindrome metabolica può sviluppare il cancro del colon anche se non si è obesi: lo studio del team della d'Annunzio

Importante pubblicazione scientifica del professor Neri sul cancro del colon. Uno studio coordinato dai ricercatori dell'università di Chieti

Matteo Neri

La sindrome metabolica è un importante fattore di rischio per l'insorgenza di adenomi e cancro del colon. Lo dimostra uno studio, appena pubblicato, coordinato dai ricercatori dell’università d’Annunzio.

Il professor Matteo Neri, gastroenterologo, ordinario dell'università degli studi "G. d'Annunzio", insieme ai suoi collaboratori ha coordinato lo studio che dimostra che “sebbene fosse noto in passato che obesità e diabete conclamati fossero tra i fattori di rischio per le neoplasie del colon, anche soggetti normopeso e prediabetici se posseggono tre delle cinque componenti della sindrome metabolica sono a rischio doppio rispetto a chi non le possiede di sviluppare  adenomi o carcinoma del colon” .

La sindrome metabolica è un insieme di caratteristiche antropometriche (circonferenza addominale), circolatorie (pressione arteriosa) e laboratoristiche (glicemia, trigliceridemia, colesterolemia) la cui presenza è un fattore di rischio noto per le malattie cardiovascolari e, da oggi, anche per le neoplasie del colon anche indipendentemente dalla presenza obesità. La forza di questo studio risiede nell’elevato numero di soggetti coinvolti per l’esame colonscopico (circa 6.000) che ha portato a riscontrare 213 carcinomi e complessivamente 1949 polipi. Questo imponente numero di soggetti arruolati è stato ottenuto grazie al coinvolgimento di 50 centri di Endoscopia Digestiva distribuiti su tutto il territorio italiano e rappresentativi della nazione.

“Ad oggi – spiega ancora il professor Neri - il fattore di rischio più importante per le neoplasie del colon è l’età; infatti tutti i programmi di screening si basano sul reclutamento di soggetti con più di 50 anni. In realtà il riscontro di neoplasie prima di questa età è in cresecente aumento, e questo studio dimostra che la sindrome metabolica è un fattore di rischio indipendente per neoplasie del colon soprattutto in soggetti con meno di 50 anni; ciò indica la necessità di un possibile mutamento delle strategie di screening delle neoplasie del colon su base nazionale o regionale che includano questo fattore di rischio”.


 

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