Guardie mediche: da stasera lo sciopero alla Asl Lanciano Vasto Chieti

I medici della CA assistenziale in stato di agitazione per stigmatizzare l’atteggiamento dell’Azienda sanitaria e della Regione Abruzzo sulla questione delle indennità di rischio

I medici della CA assistenziale dell’Asl Lanciano-Vasto-Chieti hanno confermato lo stato di agitazione e lo stop al servizio il 30 e il 31 luglio, riservandosi la ripresa dello sciopero a partire dal mese di settembre.

Nello specifico, dalle 20 alle 24 di stasera e domani le guardie mediche si limiteranno ad effettuare solo le prestazioni indifferibili, quelle urgenti, ed i cittadini non potranno richiedere l’ordinaria amministrazione, come visite per problemi che possano essere rimandati al giorno dopo,  prescrizioni di farmaci, ecc.

Obiettivo dei medici di continuità assistenziale è ottenere dal governo regionale la definitiva soluzione al problema delle indennità di rischio decurtate dallo stipendio e il rinnovo da parte della Asl della delibera relativa alle visite mediche ambulatoriali col pagamento del pregresso in sospeso. Inizialmente lo sciopero era previsto il 18 e il 19 luglio ma, su richesta dell'assessore regionale alla Sanità, Verì, è stato spostato a questa settimana.

La Fimmg Chieti ricorda che “il problema dell’indennità di rischio è stato già risolto favorevolmente in altre regioni e che tutte le azioni di opposizione giudiziaria hanno visto soccombere, senza eccezione, tutte le Asl affermando chiaramente una univoca interpretazione, da parte di tutti i giudici, dell’accordo regionale sancendone la compatibilità con l’ACN”.

“Ciò ha determinato un  aggravio economico per le spese di giudizio e gli interessi maturati, pertanto, il perdurare di questa situazione genera un danno erariale non indifferente per le aziende sanitarie già in grossa difficoltà senza contare le situazioni di disagio psicologico - fa presente il dottor Mauro Petrucci, segretario generale della Fimmg Chieti- in aggiunta a quello delle condizioni di lavoro, in cui i medici della continuità assitenziale si trovano ad operare da ormai due anni”.

Sono trascorsi due anni da quando, in seguito a richiesta di chiarimenti da parte della Corte dei conti regionale sulla legittimità della corresponsione della “indennità di rischio”, sottoscritto con l’accordo regionale del 2009, la giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso emanò una delibera con cui si sospendeva detta indennità, avviando anche le pratiche per il recupero del pregresso. Su pressione regionale le Asl istituirono la indennità per le ambulatoriali, per cercare di rendere meno dura la decurtazione economica dei medici, ma la Asl di Lanciano Chieti Vasto dopo sei mesi bloccò tutto. Da qui le motivazioni dello sciopero indetto per oggi e domani dalle guardie mediche.
 

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