Solo il 30% degli abruzzesi fa sport: arrivano le palestre della salute

Il progetto presentato della Regione Abruzzo per contrastare inattività fisica e sedentarietà

Si chiama palestre della salute e palestre sicure il progetto presentato dalla Regione Abruzzo per contrastare inattività fisica e sedentarietà.

I dettagli dell'iniziativa sono stati illustrati l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, le docenti della facoltà di Scienze Motorie dell'università di Chieti Angela Di Baldassarre e Maria Giulia Vinciguerra, il delegato per l'Abruzzo del Comitato italiano Scienze motorie Adamo Ripani e Manuela Di Giacomo del Dipartimento salute e welfare della Regione.

"Esercizio fisico e corretto stile di vita - hanno spiegato - non sono solo strumenti di prevenzione di alcune patologie, ma anche vere e proprie terapie, spesso prescritti dal medico di medicina generale, per la cura, ad esempio, di diabete, patologie cardiovascolari e respiratorie".

Palestre della salute: il bando

Per far partire il progetto sono state censite le palestre operanti sul territorio da parte delle Asl abruzzesi così da avere un quadro delle strutture e della loro organizzazione "e poter programmare i successivi passaggi previsti dalle linee guida approvate dalla giunta regionale e inserite nel piano regionale prevenzione 2014-2020". Alle palestre sarà rilasciato un bollino che di certificazione in qualità di palestra sicura o della salute, che si potrà ottenere tramite uno specifico bando che sarà pubblicato nei primi mesi del 2019 e a cui potranno partecipare tutte le palestre che hanno i requisiti necessari sia strutturali che organizzativi.

Per accedere al bando sarà necessario avere all'interno della struttura professionisti qualificati e formanti dalle università. Scopo delle cosiddette "palestre della salute" sarà dunque di operare nella prevenzione primaria delle più comuni malattie croniche non trasmissibili (tumori, diabete, patologie cardiovascolari e respiratorie), sensibili all'esercizio fisico. Accanto a questa rete, ne nascerà una seconda che raggrupperà le "palestre sicure", che si occuperanno invece del trattamento delle stesse patologie in pazienti che ne sono affetti.

In realtà la prima in Abruzzo c'è già ed è all'interno dell'ospedale di Ortona dove ci si occupa proprio di attività fisica per migliorare le condizioni delle pazienti operate di cancro al seno. La novità principaleè rappresentata dal coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei medici sportivi, che potranno prescrivere specifici programmi di allenamento anche per soggetti sani.

Poco sport in Abruzzo

Attualmente in Abruzzo, appena il 30 per cento della popolazione pratica attività sportiva. Circa 850 mila persone dovrebbero dunque iniziare a muoversi un po' di più, soprattutto i 600mila cittadini compresi tra i 40 e i 65 anni, ovvero coloro piùa rischio se abituati ad una vita sedentaria. L'Istituto superiore di Sanità in uno degli ultimi studi, è stato ricordato, ha sottolineato come una miglior diffusione dei corretti stili di vita e dell'esercizio fisico potrebbe ridurre di ben 90mila il numero dei morti per patologie cardiovascolari e per diabete, con un contestuale risparmio di risorse per 3 miliardi l'anno, che potrebbero essere utilizzati per migliorare altri servizi all'utenza.

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