Il rendiconto di bilancio arriva in consiglio con il voto contrario della commissione, ma la seduta salta

Seppure non vincolante per l'esito della votazione in aula, il parere della commissione prospetta difficoltà nell'approvazione

Rinviato a domani, in secona convocazione, il consiglio comunale sull'approvazione del rendiconto fissato per ieri pomeriggio. Vista l'assenza di tutti gli esponenti della maggioranza, in aula è mancato il numero legale, dunque la discussione è stata rinviata a mercoledì alle ore 9. Qualche ora prima, in mattinata, la commissione Bilancio aveva bocciato il documento, con l'astensione di Forza Italia e Udc. Ma il termine per l'approvazione del documento contabile è scaduto da mesi, dal 30 aprile scorso. 

E il capogruppo di Chieti per Chieti, Luigi Febo, accusa: 

Ancora una volta non possiamo non notare come la superficialità, del Sindaco e dell’Amministrazione comunale, nella gestione della cosa pubblica limitino oltremodo il buon  funzionamento della macchina amministrativa.

Inoltre, il Collegio dei Revisori dei conti, nonostante abbia concluso il proprio parere dando un giudizio di massima positivo sul rendiconto, ha fatto precedere il parere da pesanti riserve e richiami sugli ormai noti mali della gestione amministrativa e finanziaria comunale: ricorso massivo all’anticipazione di tesoreria, incapacità di riscossione dei residui attivi con una vistosa differenza tra il volume di questi ultimi ed il volume dei residui passivi, incapacità nella gestione delle società partecipate con particolare riguardo alla Teateservizi, errori nella misura del disavanzo e conseguenti errori di copertura dello stesso, invito a rettificare le tebelle debito-credito della partecipata Teateservizi nella Relazione al Rendiconto prima dell’approvazione consigliare.

Cosa aggiungere? Trasporto scolastico cancellato, asili nido ormai inesistenti, servizi sociali che si vanno sempre più riducendo in quantità e qualità, lavori pubblici tutti al palo, compresa l’edilizia scolastica, per non parlare dell’ordinaria manutenzione di scuole e strade e della condizione della macchina comunale (gli impiegati e gli operai comunali, i cui organici sono ormai ridotti all’osso, fanno salti mortali da un settore all’altro per cercare di tamponare falle sempre più grosse); solo annunci su annunci di mega opere che non vedono mai la luce.

È una farsa che si sta trasformando in tragedia sotto gli occhi attoniti dei cittadini e ad a cui, anche noi, non possiamo che assistere inermi. L’unica arma che ci è concessa è la denuncia, all’opinione pubblica, di quanto accade dentro le mura comunali.

Come cittadini di Chieti, prima di essere consiglieri comunali, siamo fortemente preoccupati per le sorti della Città e chiediamo alla maggioranza consiliare di porre fine a questo estenuante balletto, cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, tra il sindaco e i partiti che compongono la maggioranza, che impedisce a Chieti il decollo.

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