Il sottosegretario Micillo e il generale Vadalà in visita alla discarica bonificata di Lama dei Peligni

Si tratta della terza tappa del tour tra le discariche abusive, bonificate e uscite dalla procedura di infrazione europea negli ultimi 20 mesi

Con tredici siti complessivi, l'Abruzzo è stata una delle regioni maggiormente colpite dalle discariche abusive, ma al contempo la Regione ha messo in opera con più celerità azioni di riparazione alle manomissioni illegali di un tempo. E oggi, è rimasto un solo sito da bonificare o mettere in sicurezza. 

Lo ha ricordato stamani il commissario straordinario per la Bonifica delle discariche abusive, generale Giuseppe Vadalà, in visita nella discarica di Lama dei Peligni, insieme con il sottosegretario all'Ambiente Salvatore Micillo. "Un risultato - ha spiegato il commissario Vadalà - ottenuto grazie all'opera congiunta di ministero dell'Ambiente, Regione e Comuni insieme all'Arma dei Carabinieri e grazie all'attività "decisiva" dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente (Arta)".

La visita di oggi rappresenta la terza tappa del tour tra le discariche abusive, bonificate e uscite dalla procedura di infrazione europea negli ultimi 20 mesi.

Per la discarica di Lama dei Peligni, la sanzione comunitaria per la mancata messa a norma è costata allo Stato 1.600.000 euro. La bonifica e la conseguente uscita dalla procedura d'infrazione, avvenuta a dicembre 2018, hanno portato un risparmio di 200.000 euro ogni semestre. Nel complesso, assieme alle altre 34 discariche già bonificate, delle 80 in carico alla Struttura di missione, il risparmio di penalità per l'Italia è di 13.600.000 euro all'anno. La discarica di Lama dei Peligni si trova nel territorio compreso tra il fiume Aventino e il massiccio della Majella, al margine dell'omonimo Parco Nazionale e comprende habitat e aree naturalistiche di straordinario valore ambientale, ecologico e paesaggistico. Un patrimonio inestimabile che la bonifica del sito ha messo al sicuro dalla minaccia di contaminazione, in particolare proteggendo le acque sotterranee e il sottosuolo dal pericolo di inquinamento.

"La bonifica del territorio è un risultato necessario e possibile - ha dichiarato il sottosegretario all'Ambiente Salvatore Micillo, ricordando che il tour tra le ex discariche, iniziativa congiunta tra il ministero e la Struttura di Missione - ha lo scopo di raccontare l'impegno dello Stato nel ripristino delle aree contaminate, con il merito e con il supporto di tutti gli enti territoriali coinvolti, e di diffondere un modello operativo efficace, da condividere, e se possibile replicare, anche al di fuori della 'straordinarietà' della procedura di infrazione".

L'obiettivo comune, ha concluso Micillo, "è quello di proteggere gli spazi e l'ambiente in cui viviamo, perché 'la terra non cresce', come recita il motto della Struttura di missione. Lo Stato deve impiegare e condividere le migliori risorse per restituire i siti inquinati agli usi propri e ai cittadini".

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