Teateservizi, Usb: basta lavoratori in affitto

L'Unione sindacale di base non risparmia critiche alla politica e alla dirigenza dell'azienda municipalizzata, perché si servono di lavoratori in affitto e non alle proprie dipendenze. Le attività scadono i primi di ottobre

Scadono i primi di ottobre le attività della Teateservizi rinnovate l’ultima volta per 30 giorni: riscossione tributi, acquedotto e manutenzione dei parchi gioco. E la Usb (Unione sindacale di base) parla di “stillicidio di proroghe per assicurare servizi che sono indispensabili alla cittadinanza”. Fra questi lo sfalcio delle erbe che limitano la visibilità e la pulizia dei tombini otturati, che hanno causato nelle scorse settimane allagamenti in tutta la città. 

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“Riteniamo inconcepibile oltre che deleterio per le disastrate casse comunali e quindi per tutta la cittadinanza – scrive in una nota Silvio Di Primio della Usb - che per servizi quali la riscossione delle entrate tributarie ed extra tributarie, quindi lavoro certo come è certo che ci sono le tasse, la Teateservizi continui a servirsi di lavoratori in affitto e non assunti alle proprie dipendenze. Questa mancata assunzione, anche di responsabilità da parte dei manager della società – prosegue - costa centinaia di migliaia di euro annui alla collettività senza che nessuno degli assessori competenti abbia nulla da ridire su questi sprechi”.

“Sentire parlare di definizione delle procedure concorsuali bandite nel 2009 – dice ancora Di Primio - ci sembra una presa in giro offensiva per tutta la città così come si sono rivelate prese in giro per i  lavoratori tutti gli accordi sulla rotazione per il rientro al lavoro. Rotazione che non c’è mai stata negli ultimi anni. Del fantomatico Piano Industriale, che doveva rilanciare la Società, si sono perse le tracce ma nel frattempo le misure governative, in materia di contenimento della spesa pubblica, disegnano un quadro nerissimo per la Teateservizi ed i suoi prestatori d’opera”.

Di Primio non risparmia critiche alla classe dirigente dell’azienda e alla politica, incapaci “di mettere l’azienda di operare sul mercato privato e quindi evitare la mannaia governativa delle spendine review. Eppure spazi di intervento e di impresa in questa città che, anche dal punto di vista imprenditoriale, sta morendo ce ne sono eccome; anche per riassorbire completamente tutti gli operai lasciati a casa ed ancora in cerca di un lavoro che non c’è. Sarebbe ora di prendere, non a parole ma con fatti, provvedimenti seri, dare indirizzi e razionalizzare la Teateservizi per metterla in grado di continuare e sviluppare proficuamente la propria attività come accade per altre società del genere in altre città. Se non sono capaci e continuano ad arrecare danni alla città – conclude - andassero a casa per il bene di tutti”.

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