Urbanistica, le accuse dell'opposizione: "Immobilismo senza un piano regolatore"

Dura la minoranza contro l'amministrazione Di Primio, che non avrebbe un progetto d'insieme sulla città e in particolare sulla zona industriale, sul polo ospedaliero e sul centro storico. Ma Di Felice (Pdl) accusa il centrosinistra di "un piano servizi aberrante"

Immobilismo e promesse non mantenute. Sono dure le accuse lanciate all’amministrazione Di Primio da un’opposizione dalle fila sempre più nutrite.

Ieri mattina (venerdì 27 settembre) in conferenza stampa Luigi Febo (Chieti per Chieti), Alessandro Marzoli (Pd), Alessandro Carbone (Fli) e Alessandro Giardinelli (Scelta Civica) hanno critica aspramente lo sviluppo urbanistico della città.

“Manca una visione urbanistica”, dicono i consiglieri di minoranza, “in tre anni e mezzo di immobilismo assoluto”. Rincara la dose Febo: “La città ha bisogno di risposte, non più di slogan da campagna elettorale sul redigere il piano regolatore generale. C’è il nulla e l’impossibilità di concludere il piano di servizi”.

Sono tre le aree su cui l’amministrazione avrebbe dovuto puntare, ma su cui, secondo l’opposizione, “rimangono forti punti interrogativi”: lo sviluppo dell’area industriale, soluzioni per il polo ospedaliero e per il centro storico.

Il consigliere di Fli Carbone punta il dito contro “la mancanza di sinergia tra i vari settori dell’amministrazione”. Per Giardinelli, che fino a pochi mesi fa era il capogruppo dell’Udc, partito di maggioranza, la mancanza di una visione d’insieme sull’urbanistica è mancata sin dall’insediamento della giunta.

Il consigliere Pd Marzoli, che ha già presentato un’interrogazione in consiglio su via Ferri, da dove sono state rimosse panchine per iniziare i lavori per asfaltare la strada e sistemare il marciapiede, ha puntato il dito contro la mancanza di aree verdi nella parte bassa della città.

Critiche rispedite al mittente dal consigliere comunale Raffaele Di Felice (Pdl), che accusa “chi, presente nella passata consiliatura in ruoli apicali nell’amministrazione” di un “aberrante piano servizi attuale, altra eredità negativa lasciata in dono dal centro sinistra che continua ad incidere negativamente sull’urbanistica cittadini più di un piano regolatore vero e proprio”.

Poi spiega: “Non si può pensare oggi di predisporre un piano regolatore perché stiamo ancora verificando l’applicabilità del piano servizi”. Piano che, stando a Di Felice, viene modificato opportunamente nelle commissioni ogni volta che emergono criticità. “Abbiamo iniziato la rivisitazione dei comparti cominciando con quello relativo all’area 02 della macrozona 2, via Bellini”, che sarà frazionato per renderlo più consono alle esigenze del cittadino”, spiega. Fa riferimento poi alla “modifica della variante del centro storico, in fase di pubblicazione sul Bura con la legge regionale 49 che riguarda i piccoli interventi”.  

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Tutti interventi che, assicura il consigliere di maggioranza, migliorano il piano servizi per avviare la progettualità per la redazione di un prossimo piano regolatore generale che contribuisca “al rilancio urbanistico della città”. 

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