Pace fatta tra sindaco e Forza Italia: scongiurato il commissariamento

I "ribelli" domani saranno in consiglio e voteranno favorevolmente il rendiconto di bilancio. Decisivo l'intervento del coordinatore regionale di Fratelli d'Italia

I consiglieri di Forza Italia Micomonaco e D'Ingiullo al consiglio di mercoledì scorso

Sembrava tutto finito venerdì sera quando, sbattendo la porta, il sindaco Umberto Di Primio è partito per le vacanze con la famiglia, rifiutando l'ennesimo rilancio di Forza Italia sul rimpasto delle deleghe. E invece, alle 5 di pomeriggio, poche ore dopo la fine della seduta consiliare terminata per la mancanza del numero legale, è arrivato il colpo di scena: l'accordo è stato raggiunto. 

L'ennesimo capitolo del romanzo politico teatino è iniziato mercoledì scorso, quando gli assessori hanno consegnato a Di Primio una lettera per restituirgli le deleghe. A quel punto, il primo cittadino ha chiesto di rinviare la discussione sul rendiconto di bilancio, non sapendo, di fatto, a chi toccasse la delega al Bilancio. Una proposta contestata con forza dall'opposizione, ma invano: la seduta è stata riconvocata per questa mattina, alle ore 10.30, e in seconda convocazione per domani, alle 15. 

Intanto, nel fine settimana si sono susseguite serrate trattative via chat, con l'obiettivo di evitare il commissariamento inevitabile con una maggioranza così sfilacciata come era fino a questa mattina. Finché, nel primo pomeriggi, il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Etel Sigismondi ha preso in mano la situazione, proponendo a Di Primio ciò che venerdì era stato avanzato dal capogruppo di Forza Italia Marco D'Ingiullo, ossia lo scambio di deleghe fra l'assessore al Commercio Carla Di Biase e quello alla Pubblica istruzione Giuseppe Giampietro. 

Il sindaco, che venerdì si era infuriato a seguito di questo ennesimo rilancio dei berlusconiani, ha acconsentito e domani mattina sarà formalizzata la nuova assegnazione. Confermate le deleghe di tutti gli altri assessori e la carica di vice sindaco a Giampietro.

E l'ascia di guerra è definitivamente sotterrata: domani i "ribelli" saranno in aula, daranno voto favorevole al rendiconto di bilancio e permetteranno la sopravvivenza dell'amministrazione, scongiurando definitivamente l'arrivo del commissario.

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Finisce così, almeno per il momento, una fiction politica iniziata mesi fa, dai contrasti dell'assessore Di Biase con i consiglieri suo ex partito, che ha portato anche alle dimissioni del sindaco, poi ritirate dopo tre settimane. 

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