Sequestro della terza vasca Civeta, 5 stelle: "Chi paga per i costi maggiorati?"

I rifiuti indifferenziati vengono trasportati e smaltiti a Chieti e i pentastellati chiedono chiarezza al sindaco di Vasto Menna

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Durante l’ultimo consiglio comunale del 3 maggio, mentre la portavoce del Movimento 5 stelle Dina Carinci conduceva il suo intervento sulle recenti, tristi e ben note, vicende del consorzio Civeta, il sindaco, dopo aver abbandonato lo scranno di primo cittadino, si è dedicato ad una prolungata discussione privata con due consigliere di maggioranza, sedute ai loro banchi, volgendo le spalle achi stava legittimamente parlando per conto e nell’interesse dei cittadini.

Non sappiamo se il Sindaco Menna, sia dotato della facoltà di parlare con due persone prestando al contempo attenzione a chi, alle sue spalle, stia intervenendo in Consiglio comunale ma, nel dubbio, ribadiamo la domanda posta dalla consigliera Carinci: “Chi paga i maggiori costi di trasporto e smaltimento dei rifiuti indifferenziati conferiti a Chieti?”.

È preoccupante che alle generiche intenzioni di rivalsa espresse dal sindaco, abbia fatto riscontro l’approvazione di un ordine del giorno della maggioranza in cui si auspica la possibilità di recuperare i maggiori costi attraverso contributi da richiedere alla Regione, non si sa bene a quale titolo. Difficile comprendere poi per quale motivo una richiesta di finanziamento così strampalata ed irrituale non sia stata indirizzata verso la Provincia che perlomeno riscuote il 5% della Tari pagata dai vastesi. Forse il consigliere Lapenna crede più facile ottenere finanziamenti dalla Regione, amministrata dal centro-destra, rispetto alla Provincia, amministrata dal centro-sinistra? Oppure, di fronte ad un prevedibilissimo rifiuto, si vorranno addossare colpe al centrodestra evitando l’imbarazzo agli amici del centrosinistra?

Questi sono i giochini della vecchia politica! Il cambiamento impone invece la scelta di soluzioni realizzabili ed esenti da strumentalizzazioni politiche. Nel caso in questione riteniamo che il Comune debba contestare al Civeta, con la massima decisione, i maggiori costi derivanti dal sequestro causato dallo smaltimento nella terza vasca di circa 70.000 tonnellate di rifiuti provenienti da altre regioni, riservandosi ogni ulteriore azione a difesa degli interessi del Comune.

I cittadini di Vasto e degli altri Comuni interessati non dovranno pagare nemmeno un euro in più rispetto quanto previsto dalle tariffe contrattuali vigenti con il Civeta, cui dovranno invece essere addebitati tutti gli extra-costi. Il sindaco di Vasto se ne faccia una ragione!

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