Ritardi nei rimborsi alle famiglie per i libri di testo: Forza Italia presenta un'interrogazione

La Regione ha già liquidato oltre 67 mila euro al Comune per l'anno scolastico 2018/2019, ma i genitori non hanno ancora ricevuto nulla

Il capogruppo Marco D'Ingiullo

Cinque mesi fa, aveva fatto scalpore la protesta di alcune librerie teatine che, visti i ritardi dei risarcimenti per i libri della scuola dell'obbligo da parte del Comune, avevano deciso di far anticipare ai genitori quanto dovuto dall'ente. Dopo qualche giorno, la protesta si era sgonfiata: i librai erano stati ricevuti dal vice sindaco, il quale aveva rassicurato le famiglie che non avrebbero dovuto pagare nulla.

Ora, però, c'è un'interrogazione del gruppo consiliare di Forza Italia a risollevare il nodo dei libri di testo, dal momento che, come denunciano i consiglieri, "a distanza di tredici mesi dall’acquisto dei libri di testo, tantissime famiglie teatine non ancora si vedono rimborsare dal Comune di Chieti i soldi anticipati. Cosa grave, considerando che molte famiglie monoreddito fanno affidamento su queste somme per far quadrare i propri bilanci familiari". 

Secondo quanto denunciano gli esponenti del partito di Berlusconi, la Regione ha già liquidato al Comune quanto dovuto. Nella tarda primavera di quest'anno, nelle casse dell'ente sono finiti 67 mila 56 euro e 63 centesimi, necessari ai rimborsi per l'anno scolastico 2018/2019. Ma, al momento, le famiglie non sono state rimborsate. 

"Chiediamo all'amministrazione - dicono i consiglieri - di provvedere al più presto all’ erogazione delle somme dovute, considerando che la neodelegata all’Istruzione aveva preso pubblicamente l’impegno di risolvere la questione. Non si può arrivare a metà novembre e non riuscire ad evadere le richieste di rimborso dei libri comprati per l’istruzione dei ragazzi". 

Il riferimento, neanche a dirlo, è all'assessore all'Istruzione Carla Di Biase, che tre mesi fa ha avuto la delega dal vice sindaco Giuseppe Giampietro, che ora si occupa invece di Commercio. Fra Di Biase e il suo ex partito (in primavera era passata a Fratelli d'Italia) è in atto ormai da mesi una sorta di "guerra fredda" che non accenna a spegnersi.

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