Riordino Province, il Cal ha deciso: Chieti va con Pescara

Ma nessuna delle proposte presentate al tavolo del Consiglio ha raggiunto la maggioranza dei voti +1. La provincia de L'Aquila si accorpa con Teramo

Nessuna delle proposte di riordino delle province presentate questo pomeriggio al tavolo del Cal ha raggiunto la maggioranza +1. Il Consiglio delle Autonomie Locali ha deciso di formalizzare la proposta che ha ottenuto più preferenze, ovvero: l'accorpamento della provincia di Chieti con quella di Pescara, e di quella dell'Aquila con Teramo. Adesso il Consiglio Regionale è chiamato ad analizzare questo nuovo e forse prevedibile ridisegno delle province abruzzesi.

I VOTI La proposta Chieti-Pescara e L'Aquila-Teramo ha avuto 8 voti (5 dagli aquilani, uno da Caramanico, uno da Penne e uno da Francavilla).

La proposta Chieti, L'Aquila e Pescara-Teramo ha avuto 5 voti: Di Primio, Di Giuseppantonio, i sindaci di Palmoli, Fresagrandinaria e Castelfrentano. 

LE REAZIONI DELLA POLITICA Il senatore teatino del Pdl, Fabrizio Di Stefano, favorevole alla soluzione 1+1+2: ovvero: mantenimento dello status di provincia a Chieti e L'Aquila e unione delle province di Pescara e Teramo, a margine della riunione odierna commenta così: "Ritengo che il CAL, che ha visto il voto dividersi su più mozioni senza che nessuna abbia raggiunto la metà più uno dei consensi dei rappresentanti del Consiglio, la prima delle quali ha ottenuto solamente il 40% dei voti, dimostri l'oggettiva difficoltà di riordinare le Province abruzzesi ed evidenzi che alla luce di tale voto, non si può desumere un indirizzo politico che abbia incidenza e valenza, tale da essere considerato indicativo".

Amarezza nelle parole del sindaco Di Primio: "Spero che il consiglio regionale, vista la spaccatura all'interno del cal, voglia riconsiderare la nostra proposta delle tre province. Adesso anche il ricorso giudiziario é una strada da percorrere".

Minacciose quelle del presidente della provincia di Pescara, Guerino Testa: "Faremo di tutto per non farci scippare un ruolo che ci spetta di diritto e che spero nessuno provi a mettere in discussione considerata, tra l’altro, la posizione che il nostro territorio ha conquistato negli anni e che la spending review non può affatto mettere in discussione, Pescara punta  al riconoscimento di Comune capoluogo". Poi apre: "Non ci sarà alcuno scippo di un territorio nei confronti dell’altro, ma ci si dovrà sedere a tavolino per capire come procedere, senza danneggiare nessuno”.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e i modi per tutelarsi dal contagio

  • Prorogate tutte le zone rosse: non si può entrare e uscire fino al 13 aprile

  • Coronavirus, in Abruzzo sono morte altre 10 persone

  • Coronavirus in Abruzzo, Marsilio: "Un pizzico di speranza dai dati dei nuovi contagi"

  • È scomparso ad Arielli il "poeta agricoltore" Tommaso Stella

  • Esce ubriaco nonostante il divieto e si schianta contro una centralina dell'Enel: arrestato

Torna su
ChietiToday è in caricamento