La tenuta della maggioranza è nelle mani di Forza Italia: sul piatto lo scambio fra due assessori

La proposta avanzata stamani durante il tavolo di confronto fra i partiti di centrodestra prevede che l'assessore Di Biase non abbia più la delega al commercio, come il gruppo chiede da mesi

La svolta definitiva per l'amministrazione Di Primio, che ne garantirebbe la tenuta fino alla scadenza naturale del mandato, potrebbe arrivare questa sera.

Stamani, infatti, il sindaco ha riunito nel suo ufficio i referenti dei partiti di maggioranza, per discutere del rimpasto necessario dopo che, mercoledì, tutti gli assessori hanno rimesso le deleghe nelle mani del primo cittadino. Intorno al tavolo con Umberto Di Primio si sono riuniti il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Antonio Tavani, il coordinatore provinciale di Forza Italia Daniele D’Amario, il coordinatore provinciale della Lega Palmerino Mammarella, i capigruppo Marco D’Ingiullo (Forza Italia), Clara Ricciardi (Udc) Graziano Marino (Lega), Franco Di Pasquale (Noi Domani), Nicoletta Di Biase (Identità teatina), Diego Costantini (Gruppo Misto), Nicola Rapposelli (Fratelli d’Italia). 

Quanto si è detto non è trapelato, ma sembrerebbe che sia stata proposto lo scambio fra le deleghe di Antonio Viola, attuale assessore a Cultura, manifestazioni e sport dell'Udc, e Carla Di Biase, assessora al Commercio recentemente passata da Forza Italia a Fratelli d'Italia. Proprio la delega di Carla Di Biase è diventata, nei mesi scorsi, frutto del contendere fra il sindaco e gli ex compagni di partito di lei, che ne chiedono la testa. Ora, però, i "ribelli" di Forza Italia potrebbero essere accontentati, con il ritorno di Viola al campo di cui si è già occupato nel primo mandato di Di Primio. 

Dal canto suo, Fratelli d'Italia, tramite il coordinatore provinciale Antonio Tavani, 

si dichiara disponibile a riconsegnare al sindaco le deleghe attualmente in capo al proprio assessore, Carla Di Biase. La decisione di Fratelli d’Italia è un ulteriore segnale della partecipazione responsabile e condivisa al programma di governo cittadino, e si unisce alla disponibilità e alle aperture giunte anche dagli altri partiti, nonché dai movimenti civici rappresentati.

Abbiamo ritenuto di dare questo ulteriore segnale di distensione per senso di responsabilità nei confronti della coalizione di centro destra, avvertendo forte la necessità che l’amministrazione comunale porti a compimento i suoi programmi e ritenendo inutile qualsiasi forzatura che determini la caduta della maggioranza senza ragioni politiche quando i numeri ci hanno, invece, sempre dato ragione. 

Il partito che da poco ha accolto la Di Biase, rivendica però il suo lavoro

nell’espletamento del mandato ricevuto in questi anni, in particolare per quanto riguarda la concretizzazione del nuovo Piano Commercio cittadino, votato da commissione consiliare e giunta municipale, oltre al lavoro svolto per la riorganizzazione del SUAP e dei mercati settimanali.

In serata, i protagonisti del tavolo di stamattina si riuniranno nuovamente, per arrivare alla svolta decisiva, che è nelle mani di Forza Italia: l'accordo sullo scambio di deleghe, mantenendo quelle assegnate agli altri assessori, compresi gli esponenti del partito di Berlusconi Mario Colantonio ed Emilia De Matteo, o il definitivo allontanamento. In questo secondo caso, i cinque di Forza Italia lunedì non si presenterebbero in consiglio, non voterebbero il rendiconto di bilancio, determinando così la bocciatura del documento e lo scioglimento del consiglio comunale, con l'arrivo di un commissario. 

A tirarsi fuori dalle trattative, dopo aver abbandonato il tavolo, è stata invece la Lega, perché, come spiega il coordinatore provinciale Palmerino Mammarella, 

non ci interessano deleghe e poltrone: quello che ci preme è portare a termine questi ultimi mesi di consigliatura, senza consegnare Chieti nelle mani di un commissario

Ribadiamo, per l'ennesima volta, che non ci interessa in alcun modo partecipare alla spartizione degli incarichi: ci rimettiamo alla volontà del sindaco Umberto Di Primio, cui spetta assegnare le deleghe della squadra di governo cittadina, così da scongiurare il rischio commissariamento di palazzo di città, che sarebbe nefasto per il bene della nostra città.

L'auspicio che ci sentiamo di fare a questo punto è che anche le altre forze politiche di maggioranza adottino un atteggiamento similare a quello della Lega astenendosi per quest'ultimo scorcio di consiliatura dall'esercitare indebite quanto inopportune forzature.

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