Depotenziamento ospedale di Chieti, Febbo replica al Pd: "Siete degli irresponsabili"

Il consigliere regionale di Forza Italia commenta l'appello lanciato dagli esponenti del partito avversario secondo cui l'ospedale teatino rischia di perdere 15 primari

“Paradossale, tardiva e fuori luogo la posizione del Partito Democratico teatino che si preoccupa del depotenziamento dell'ospedale SS. Annunziata di Chieti, indirizzando addirittura un appello al sottoscritto solo oggi quando, al contrario, abbiamo assistito al loro silenzio-assenso sulle azioni intraprese dall'ex assessore regionale alla sanità Paolucci”. Lo dice il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo commentando l'allarme lanciato ieri dai consiglieri comunali Zappalorto e Di Iorio, per cui il Santissima Annunziata rischia di non essere più Dea di II livello.

E non risparmia accuse e parole dure: "Da mesi vigilo costantemente sulle iniziative intraprese dal precedente governo regionale sia sulla definizione dei Dea di II livello sia sull'assurdo e costoso opera Progect financing. Dove erano o quali azioni hanno intrapreso i rappresentati del Partito democratico quando l'assessore Paolucci e D'Alfonso hanno portato avanti la demolizione e la costruzione della faraonica opera del project financing?" si chiede Febbo ricordando che il Tavolo di Monitoraggio non ha mai ricevuto dalla Regione la richiesta documentazione di programmazione per definire i ruoli degli ospedali di Chieti e Pescara al fine di stabilire il Dea di II Livello tra i due presidi.

"Una grave inadempienza - commenta ancora -  che ho denunciato e che nei prossimi giorni porterò all'attenzione del nuovo governo regionale per correggere e rivedere la programmazione della rete ospedaliera e, quindi, definire anche la documentazione relativa alla integrazione funzionale proposta tra i presidi di Chieti e Pescara. Questo significa salvaguardare le specialistiche, le strutture semplici e complesse che oggi virtuosamente lavorano presso Il SS. Annunziata, tra cui la nostra università. Pertanto - conclude Febbo - rassicuro il Partito Democratico che continuerò come sempre a difendere il patrimonio sanitario della città di Chieti e soprattutto oggi che ho l'agilità amministrativa di incidere e decidere con il nuovo Governo regionale di centrodestra”.

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