Ora i ministri di Ambiente e Salute devono fare chiarezza sull'incendio di Valle Cena

Interpellanze della deputata Grippa e del consigliere regionale pentastellato Smargiassi, che invocano risposte su salute ed eventuali interessi criminali

La deputata Grippa del Movimento 5 Stelle

Un'interpellanza in Regione e una ai ministri dell'Ambiente, Sergio Costa, e della Salute, Giulia Grillo. Sono i provvedimenti presi dal Movimento 5 stelle a pochi giorni dal rogo della discarica di località Valle Cena, a Cupello, avvenuto una settimana fa, tramite la deputata Carmela Grippa e il consigliere regionale Pietro Smargiassi. 

Grippa chiede chiarezza su 

osa sta accadendo sul versante dei rifiuti nella nostra Regione. Non bisogna abbassare l’attenzione sul traffico di rifiuti e sui crimini ambientali, lo dobbiamo al nostro territorio e alla salute dei nostri cittadini.

La stessa area era già andata a fuoco un anno fa, ma ora è sotto sequestro da mesi, perché secondo gli investigatori lì, per mesi, sono arrivati i rifiuti di altre regioni. 

Per Grippa: 

diverse indagini hanno ricostruito come invece dietro questi incendi «vi sono solo interessi criminali» in quanto si brucia per coprire altri reati. Elementi questi che ci devono far riflettere dinanzi a tali eventi, sulle dinamiche dell’intero ciclo dei rifiuti, della loro raccolta ma anche del loro recupero nonché sulla  fragilità degli impianti, spesso non dotati di sistemi adeguati di sorveglianza e controllo.

Anche Smargiassi vuole 

Conoscere lo stato d’attuazione delle misure di sicurezza sulla discarica di Cupello.

Già nella scorsa legislatura, il consigliere regionale pentastellato aveva presentato un’interpellanza per avere delucidazioni circa i risultati dell’Arta, relativi alla salubrità dell’aria, dopo i primi due incendi, e per conoscere quali misure di sicurezza e video sorveglianza fossero presenti nella discarica prima.

Tuttavia, non aveva ricevuto alcuna risposta, sollecitando così ora il nuovo esecutivo regionale. Prosegue il consigliere: 

Voglio comprendere in particolare se si sia dato seguito alle prescrizioni impartite per incrementare la sicurezza del sito, visto che a distanza di meno di un anno ci ritroviamo nuovamente a dover affrontare gli effetti di un incendio, la cui natura potrebbe anche non essere dovuta a cause naturali. Vorrei anche sapere quali sostanze si sono propagate nell’aria e se le stesse siano nocive per gli abitanti di quel territorio. Spero al più presto di avere soddisfazione a quelle che sono legittime richieste non solo del scritto ma anche e soprattutto di intere comunità che vivono nei pressi della discarica di Valle Cena.

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