Incendio uffici Pulchra al Palasport di Vasto, M5s:”Indagare su vandalismo e uso gratuito”

I pentastellati vastesi chiedono chiarezza al sindaco Menna

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Ci chiediamo se l’incendio degli uffici Pulchra presso il PalaBcc sia collegato ad un atto di vandalismo da parte di una delle bande di teppistelli che affliggono da tempo immemorabile la nostra città, o piuttosto ad un atto di intimidazione da parte di una delinquenza, più o meno organizzata, che si sta radicando a Vasto, come risulta anche da recenti, e meno recenti, pubbliche dichiarazioni della magistratura vastese.

L’assessore Cianci, evidentemente dotata di particolari mezzi investigativi, ha rilasciato una perentoria dichiarazione per addebitare l’accaduto a semplici atti vandalici e per sottolineare, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il costo di simili atti ricadrà su tutta la cittadinanza.

In attesa che la Procura indaghi, nel non facile tentativo di accertare le responsabilità dell’incendio, ricordiamo all’assessore Cianci che la Pulchra occupa da anni abusivamente gli uffici presso il PalaBcc, come si evince dagli atti dei Consigli comunali del 15/11/2019 e del 18/12/2019. A causa della cattiva amministrazione delle giunte di centrosinistra, compresa l’attuale del sindaco Menna, il comune di Vasto ha subito certamente un danno erariale corrispondente all’importo di un contratto di locazione mai registrato e di canoni mai riscossi. Tale danno è, molto probabilmente, superiore ai costi di riparazione di cui l’assessore Cianci oggi si duole. L’assessore Cianci deve prendere atto che esiste un vandalismo materiale, spesso ad opera dei soliti ignoti, ma esiste anche un vandalismo amministrativo, spesso ad opera dei soliti noti, che ha conseguenze economiche per la comunità altrettanto gravi, anzi peggiori.

Auspichiamo quindi che la magistratura chiarisca la vera origine dell’incendio, identificando eventuali colpevoli, senza però trascurare i dovuti accertamenti sugli atti amministrativi che per tanti anni, e ancora oggi, hanno consentito alla Pulchra l’occupazione e l’utilizzo gratuito di locali appartenenti al patrimonio comunale.

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