Guardie mediche, Zappalorto replica a Febbo

Il segretario provinciale del Pd: "Si stanno semplicemente eseguendo le disposizioni emanate tra il 2012 e il 2014 dall'allora Commissario ad acta alla Sanità, Gianni Chiodi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

"Ennio Flaiano ha scritto che “leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto”. La frase è perfetta per descrivere lo stupore provocato dall’ennesimo comunicato del consigliere di minoranza Febbo sulla vicenda delle guardie mediche della Asl di Lanciano – Vasto – Chieti". Questo il commento del segretario provinciale di Chieti del Partito Democratico, Chiara Zappalorto.

"Come hanno spiegato puntualmente i vertici dell’Azienda Sanitaria si stanno semplicemente eseguendo le disposizioni emanate tra il 2012 e il 2014 dall'allora Commissario ad acta alla Sanità, Gianni Chiodi. Il giudizio su quella Giunta, della quale Febbo era esponente di primissimo piano, lo hanno dato gli abruzzesi il 25 maggio 2014. Qualora lo avesse dimenticato glielo rammento: il centrosinistra vinse con 17 punti percentuali di scarto. È questo il verdetto inequivocabile di bocciatura di quella politica e di quei rappresentanti da parte dei cittadini", aggiunge Zappalorto.

Il Segretario provinciale del Partito Democratico ricorda inoltre che la Regione, attraverso la Asl ha prima potenziato la rete dell'emergenza-urgenza, raddoppiando le postazioni del 118, acquistando nuove ambulanze, dotando gli equipaggi di attrezzature all'avanguardia.

"La pioggia di comunicati del consigliere Febbo non rovinerà pertanto la stagione di governo che stiamo vivendo in provincia di Chieti e sulla quale, di recente, abbiamo ottenuto evidenti conferme a Francavilla, Lanciano e Vasto, solo per citare i Comuni più grandi», spiega ancora Zappalorto. «Al tempo stesso, viste le capacità professionali dell’esponente di Forza Italia, ci sentiamo di suggerirgli di impiegare meno tempo per redigere note stampa e dedicare maggiore attenzione ai bilanci dell’amministrazione di Chieti, che i revisori dei conti hanno sonoramente bocciato".

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