Chiusura Faist, Fratelli d’Italia Lanciano: “Il sindaco si accorge della Val di Sangro sono quando è troppo tardi”

I consiglieri comunali Bomba e Di Bucchianico condannano il comportamento dell’azienda e attaccano il sindaco Pupillo

La Val di Sangro è una risorsa per il nostro territorio e non dobbiamo ricordarcene solo quando chiude una azienda. Occorre una politica lungimirante che agevoli operatori economici ed insediamenti produttivi”. Lo dichiara il gruppo Fratelli d’Italia del consiglio comunale di Lanciano nell’esprimere rammarico per la chiusura dell’azienda Faist.

La scorsa settimana, all’improvviso, i camion hanno iniziato a portare via i macchinari dallo stabilimento Faist di Lanciano, a Cerratina, lasciando nell'incertezza i 16 lavoratori dell'azienda che produce sensori per le turbine di auto e veicoli commerciali. Lo stabilimento, che fa parte dell'indotto ex Honeywell, sarà trasferito a Perugia.

Il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Lanciano composto dai consiglieri Paolo Bomba, Gabriele di Bucchianico e Roberto Gargarella, interviene sulla triste vicenda della Faist e, più in generale, sulla Val di Sangro. “Condanniamo con tutte le nostre forze quanto è accaduto alla Faist Sangro  in questi giorni.  Siamo molto amareggiati. Abbiamo assistito ad un atteggiamento assolutamente arrogante da parte dell’azienda".

  “Quanto accaduto ci obbliga a fare una seria e ponderata riflessione. Quanto la Val di Sangro sia attrattiva per gli imprenditori  e quanto gli amministratori si sforzano di mettere in campo infrastrutture e servizi a disposizione delle aziende? Abbiamo assistito a ipocrite passerelle di ogni tipo  anche oltre il tempo massimo consentito. Il sindaco di Lanciano  e Presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo per esempio, si accorge, purtroppo, che esiste la Val di Sangro solo quando c’è da celebrare un funerale.  In questi anni non ha creato un solo servizio, nessuna infrastruttura per la Val di Sangro, anzi, ha dichiarato pubblicamente che Lanciano deve strategicamente guardare  verso Ortona e che ormai la Val di Sangro è un ‘non luogo’. Dimentica sempre  che Lanciano ha la sua Zona Industriale  ma per arrivarci è impossibile se non si è muniti di un Mulo. Tutte le strade Provinciali sono un colabrodo, come può un imprenditore pensare di investire tempo e risorse economiche se il biglietto da visita è questo. Pupillo piuttosto che sfilare davanti alla FAIST si occupi di rendere  fruibile per gli operatori economici, per quanto di sua competenza, la zona industriale più grande del centro sud Italia, anziché intervenire sempre fuori tempo massimo.” 

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Il gruppo di FdI critica l’operato di Pupillo anche nel suo ruolo di Presidente della Provincia di Chieti.  “Amministra da 10 anni il Comune e dal 2014 la Provincia di Chieti in tutto questo tempo zero idee, zero progettualità e soprattutto non un solo centesimo destinato al miglioramento infrastrutturale  e viabile verso la zona industriale. Quando si è amministratori bisogna mettere in campo tutta l’intelligenza e la lungimiranza possibile  affinché si creino le condizioni per favorire lo sviluppo e la crescita delle attività produttive forgiando ad arte  una zona di eccellenza per servizi e infrastrutture”.

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