Elezioni regionali, le richieste dell'Anifa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Fra qualche giorno in Abruzzo si svolgeranno le elezioni regionali. L’ANIFA ovviamente non è indifferente a tale evento.

In questi anni abbiamo lavorato per favorire una riforma del settore incentrata sulla qualità professionale degli operatori funebri, e sulla tutela della “Famiglia Dolente”.

Nel 2015 un testo da noi promosso arrivò al Consiglio Regionale per la votazione, il giorno della votazione il consigliere relatore del testo non si presentò in aula, abbandonò prima della battaglia, fu uno dei tanti episodi squallidi di una politica miope e pavida mai schierata dalla parte dell’interesse generale.

In questa campagna elettorale ormai agli sgoccioli ovviamente non si è minimamente fatto cenno alle problematiche inerenti il comparto, alcune delle quali estremamente importanti:

1) il fenomeno del Racket del caro estinto è una piaga italiana e l’Abruzzo certamente non ne è immune, qualche giorno fa a Bologna è scattata una retata con 30 arresti per Racket in due Ospedali della città. Il fatto che operatori sanitari possano arrotondare il proprio stipendio vendendo i morti al miglior offerente dovrebbe inquietare non poco, a nostro modo di vedere è altrettanto inquietante la superficialità ed l’indifferenza di chi ha responsabilità politiche ed amministrative;

2) Il fenomeno sempre più diffuso della illegittima privatizzazione dei cimiteri i cui costi vengono fatti ricadere esclusivamente sulle famiglie dolenti. In certe realtà abruzzesi per i cittadini è sempre più arduo usufruire dei cimiteri, il diritto alla sepoltura (funzione pubblica e non sevizio) è nei fatti abrogato. Sulla gestione dei cimiteri e sulle attività cimiteriali c’è qualcuno che sta facendo un gioco molto sporco, è nostro auspicio che la politica affronti la materia con più serietà, non vorremmo come al solito dover aspettare l’azione della magistratura per cambiare qualcosa.

Sebbene alla politica abruzzese vecchia e nuova certi argomenti non interessano, al contrario noi li riteniamo strategici perché coinvolgono un numero significativo di cittadini ogni anno, perché il cittadino dolente dovrebbe essere tutelato con più civiltà, perché troppi furbi e troppi corrotti mangiano sul piatto e a noi questo non sta bene.

E’ nostro augurio che finita la campagna elettorale chiunque vinca abbia il coraggio e la voglia di occuparsi di queste materie, da parte nostra ci sarà sempre un atteggiamento dialogante e costruttivo.

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