Donato Marcotullio (ideAbruzzo), “Gli altri promettono, noi siamo per la concretezza”

Giro di interviste ai candidati sindaco al Comune di Chieti: Donato Marcotullio di ideAbruzzo mira alle cose fattibili e a migliorare ciò che esiste ma che si trova in stato di abbandono. Punta sul sociale e denuncia l'assenza di un piano di evacuazione in caso di calamità

Donato Marcotullio

Donato Marcotullio ha 39 anni, è nato e vive a Chieti ed è un imprenditore nel settore edile e dei servizi. E’ sposato e padre di due bimbi. Potrebbe essere un novellino della politica se non fosse per una sua candidatura a consigliere al Comune di Chieti, che risale al 2005 con una lista civica. Si candida per la prima volta a sindaco con IdeAbruzzo per Chieti, movimento presente anche a Lanciano, Vasto, Ortona, Teramo. 

Perché ha deciso di candidarsi?

La candidatura è frutto di un percorso iniziato cinque anni fa, durante il quale ci siamo fatti portavoce delle persone che si sentivano abbandonate dalla politica convenzionale e dei grandi partiti e abbiamo portato avanti battaglie importanti. Iniziamo oggi un percorso più grande per continuare a dare voce ai cittadini.

Come ideAbruzzo a livello operativo cosa avete fatto?

Più che altro proposte: la trasformazione del teatro Marrucino in fondazione, che oggi tutti i maggiori partiti stanno cavalcando, è un’idea che noi abbiamo avuto tre anni fa; ci siamo schierati contro l’eventualità di spostare l’ospedale a Sambuceto e, prima ancora, contro l’ampliamento di contrada Casoni. Nel 2012 abbiamo denunciato l’assenza di un piano neve con pochi mezzi spargisale a disposizione e alla fine è successo quello che tutti ricordano, in quell’occasione con la mia associazione di volontariato spalammo la neve in tutta la città.

I  5 elementi più importanti del vostro programma elettorale

  1. La persona. deve tornare a girare tutto attorno alla persona. Quando si parla di ‘sociale’, parola di cui oggi tutti si riempiono la bocca, non si fa riferimento solo a un disagio momentaneo: il sociale riguarda anche chi non può permettersi una visita medica, famiglie che hanno malati a carico, persone che non hanno più le ore di assistenza domiciliare per i tagli. 
  2. Sicurezza. Chieti sta cambiando: i furti di giorno, a ora di pranzo con le persone dentro casa al Tricalle, a San Martino, a Brecciarola lo dimostrano. Noi mettiamo a disposizione i ragazzi delle associazioni di volontariato e della protezione civile come deterrente per evitare furti negli appartamenti, controllare e segnalare alle forze dell’ordine, alle quali poi spetta intervenire. 
  3. Qualità della vita. Nel momento delle ristrutturazioni devono assolutamente esserci quelle piccole norme che riguardano  l’abbattimento dei consumi, creazione di aree verdi soprattutto a Chieti Scalo perché, è vero che il colle e lo scalo sono la stessa cosa, ma bisogna considerare che la morfologia è diversa.
  4. Puntare su cultura e turismo. A Chieti ad esempio in pochi sanno che negli ultimi 5 anni  si è passati da 330 posti letto tra alberghi e strutture ricettive a circa 1000: dobbiamo essere in grado di mettere in rete le varie associazioni di categoria.
  5. Chieti Scalo zona verde. Bisogna farlo con continuità, non serve realizzare il giardino isolato o aree a macchia di leopardo, ma grandi spazi verdi. La pista ciclabile si può e si deve realizzare dialogando anche con i Comuni limitrofi come San Giovanni Teatino e Manoppello: non puoi chiuderti in te stesso e dettare le regole. 

IdeAbruzzo come si pone nei confronti dell’ambiente?

Siamo molto attenti all’aspetto ambientale, ecco perché vorremmo abbinare a ogni nuova costruzione la piantumazione di un albero, magari pensando anche a un incentivo fiscale. Puntiamo inoltre, a coprire tutto il trasporto urbano con bus elettrici, dotati anche di supporto per trasportare le bici, cosa normale in altri Comuni. Dal punto di vista energetico invece, puntiamo a rendere tutte le scuole autosufficienti dotando ogni istituto di impianti fotovoltaici e pannelli solari termici per la produzione di acqua calda, adottare luci a led in tutti gli uffici comunali e abbattere il cartaceo nella burocrazia.

Città che si svuota, scarsità di parcheggi e problemi del commercio, come intende affrontare questi temi?

Tanto per cominciare il centro storico deve essere pedonalizzato, come in tutte le città: è assurdo che gli autobus di 14 metri transitino in una zona centrale come piazza Matteotti . Poi, visto che tutti i candidati parlano di realizzare mega parcheggi e opere futuristiche vorrei ricordare che fare promesse con le casse comunali in predissesto è difficile. Piuttosto, iniziamo da ciò che abbiamo per migliorarlo, sistemiamolo, portiamolo a regime, poi pensiamo alle grandi opere.  Al Terminal, ad esempio, c’è un ascensore rotto da tempo e un disabile o una mamma con carrozzino restano bloccati oppure, tanto per restare in quella zona, se si rompe un pezzo di scala mobile ci vogliono dai 6 agli 8 mesi per riaggiustarlo. Per quanto riguarda il commercio cercherei di eliminare la tassa sul suolo pubblico ovunque perché il commerciante che cura e mantiene l’area esterna alla propria attività, garantendo un bel biglietto da visita alla città, deve essere ringraziato dall’amministrazione e non tassato. 

Se fossi sindaco… cosa farebbe Donato Marcotullio nei primi 100 giorni? 

Screening delle strutture di proprietà del Comune abbandonate migliorando da subito ciò che esiste, messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici e creazione di un piano di evacuazione in caso di calamità naturali: Chieti non ha un vero centro di raccolta, mancano punti di ammassamento segnalati.

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