Cinque liste civiche e la società civile a sostegno del candidato sindaco Paolo De Cesare

Il giovane imprenditore ha presentato la sua coalizione all'insegna della "teatinità" con l'obiettivo dichiarato di eleggere un sindaco di Chieti

Cinque liste civiche, con qualche volto noto della politica e tanti protagonisti della società civile, un forte richiamo alla "teatinità" e la volontà, espressa più volte, di "tornare ad avere un sindaco di Chieti". Questi i cardini del progetto del giovane imprenditore Paolo De Cesare, che stamani ha presentato ufficialmente la sua candidatura a sindaco. 

L'appuntamento dedicato alla stampa, ma insolitamente affollato di sostenitori che non hanno lesinato ovazioni, applausi e un tifo quasi da stadio, si è tenuto all'hotel Parco Paglia di via Piaggio, allo Scalo. Un luogo non casuale, ha spiegato De Cesare, ma scelto perché si trova “nel cuore dell’area industriale di Chieti, che in questi anni ha perso tutte le principali aziende e centinaia di posti di lavoro, con la disoccupazione arrivata al 20%”.

Il candidato sindaco, che ha compiuto pochi giorni fa 28 anni, è l'erede di una delle imprese edili più longeve d'Italia, la Costruzioni De Cesare ing. Ulrico, nonché componente del consiglio di amministrazione del teatro Marrucino, già vice presidente della Camera di commercio di Chieti. Un curriculum fittissimo nonostante la giovane età che per lui, precisa, "è un plusvalore".

La sua squadra, come si diceva, è una coalizione di cinque liste civiche di cui dice di essere "coordinatore, non leader. Da un anno e mezzo lavoriamo per prendere in mano le redini della città con gente della società civile. Noi - precisa con una stoccata ai partiti tradizionali - abbiamo fatto un matrimonio di amore e non di interesse, ci siamo autodeterminati, ci siamo scelti guardandoci negli occhi a Chieti, per Chieti e ci siamo sposati, senza che nessuno ci venisse a mettere una spada sulla spalla e ci indicasse con arroganza scelte che nulla afferiscono alla città di Chieti, prese ben distanti, nelle segrete stanze di Roma o Milano. Noi le nostre scelte le facciamo a Chieti, perché parliamo della pelle e del futuro di Chieti".

De Cesare e i suoi dicono di avere le idee già chiare su come sciogliere i tanti e ben noti problemi cittadini: l'economia, il calo demografico, i servizi pubblici a singhiozzo, la spoliazione delle funzioni pubbliche, il declino del commercio. "Ci troviamo davanti  all’ultima fermata - incalza - non dobbiamo sbagliare". 

Oltre ai volti noti in platea, ad affiancarlo nella presentazione ci sono persone decisamente conosciute. A cominciare da Antonello D'Aloisio, di professione avvocato, nel 2015 candidato sindaco dell'allora Noi con Salvini, che poche settimane fa ha abbandonato la Lega sbattendo la porta perché, spiega lui stesso, "non condividevo più le linee di partito, che hanno portato a individuare figure che non hanno legami con il nostro tessuto sociale e cittadino". Sarà il coordinatore della lista Chieti c'è; "Lo ringrazio - dice De Ceare - perché ha fatto una scelta non di convenienza, ma di coraggio". 

Cinzia Turli, docente della d'Annunzio, rappresenta invece la lista Chi ama Chieti, nata dall'omonima associazione. "Le liste che fanno parte di questa squadra - commenta - nascono dal basso. Noi ricerchiamo il nuovo nel capitale umano che abbiamo a disposizione: persone che vengono da spazi diversi da quello politico, il mondo civile. Quel che è nuovo è l’approccio modale a questa esperienza elettorale: non è un trampolino di lancio". 

E ancora, l'avvocato Luca Maccione rappresenta Azione politica ed è lui stesso a rivelare di aver tentato a lungo di convincere De Cesare a "scendere in campo" per la città. Oltre alle liste Avanti Chieti e Chieti c'è, infine, ce n'è una guidata da un personaggio ben noto alla città. Si tratta dell'ingegnere Giustino Angeloni, già presidente del Chieti calcio, a capo della lista La teatinità, la stessa con cui, nel 2010, tentò di arrivare allo scranno più alto di Palazzo d'Achille. 

Angeloni, che sarà affiancato nella avventura elettorale dalla sorella Grazia, dirigente del Comprensivo 1 di Chieti, rivendica il suo passato nel Msi, la sua esperienza sportiva, anche alla guida, attualmente, della Pallavolo teatina e non lesina ricordi d'annata ed espressioni colorite, nel rimarcare la sua appartenenza e l'amore per la città. Per lui, l'appuntamento alle urne di maggio non sarà una semplice elezione, ma un referendum, in cui rispondere a una domanda: "Decidiamo di stare con la città ed essere protagonisti del nostro futuro o decidiamo di delegare ai partiti quello che accadrà?". 

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Nel corso dell'incontro con la stampa, sono stati ricordati anche due personaggi teatini indimenticati: Dino Di Michelangelo, il poliziotto scomparso il 18 gennaio 2017 nella tragedia dell'hotel Rigopiano, e la giornalista Simona Petaccia, mancata lo scorso agosto. "Aveva partecipato a molti dei nostri incontri - rivela De Cesare - e aveva mostrato il suo entusiasmo per il progetto". 

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