Elezioni comunali, Giustino Zulli: "No alle destre, solo la sinistra può portare Chieti fuori dal pantano"

Il coordinatore cittadino di Articolo 1 attacca il sindaco che viene indicato come la causa dell' "inarrestabile declino" del capoluogo teatino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio, da 27 anni ininterrottamente facente parte dell’Amministrazione comunale con incarichi sempre più importanti, Assessore, Vice Sindaco, Sindaco da 10 anni, ha recentemente dichiarato, in vista del suo addio non potendosi ricandidare a Sindaco per il doppio mandato, di lasciare la città in ottimo stato.

Poco importa se la città, da quando lui la amministra, ha conosciuto un inarrestabile declino con la desertificazione del suo tessuto industriale in vallata con la perdita di 10 mila posti di lavoro e le conseguenti negative ricadute sul tessuto socioeconomico cittadino che ha visto chiudere, in pochi anni, ben 70 esercizi commerciali di tutti i generi a vantaggio della grande distribuzione.

Né che la città sia passata da 60 a 50 mila abitanti; che i nuclei familiari siano passati da 30 a 23 mila; che l’età media sia passata da 43 a 47 anni; che nel 2019 ci sono stati 600 decessi e solo 300 nuove nascite; che il tunnel pedonale, pensato dalla Giunta di centrosinistra guidata dal Sindaco Francesco Ricci, dopo 11 anni, non è stato ancora messo in funzione con un enorme aumento dei costi; che la bellissima Piazza San Giustino continui ad essere ancora un immenso garage a cielo aperto; che la scala (im)mobile continua a fare danni a persone e cose, che la situazione debitoria è superiore ai 15 milioni di €.

Né importa, al Sindaco, se la gestione dell’acqua, affidata all’ACA, ha già fatto arrabbiare tantissimi utenti che si sono visti arrivare a casa bollette da capogiro o che gli stessi consiglieri comunali che da anni lo stanno sostenendo abbiano rilevato somme spropositate messe in bilancio per la riscossione della TARI (la tassa sui rifiuti).
Ci sono strade dissestate sia in centro che in periferia, che soffre anche di una illuminazione insufficiente, con la segnaletica orizzontale e verticale molto sbiadita.

Chiuso nella sua stanza, il Sindaco non ha più il tempo di girare per la città per rendersi conto delle tante cose che non vanno, a partire dalle tante buche esistenti, come dimostrano alcune foto scattate nel piazzale antistante la Piscina comunale di Via Maestri del Lavoro, dove peraltro sono state collocate le colonnine per il rifornimento delle auto elettriche che rischiano di subire anche danni che poi sarà la collettività a dover risarcire, come è già successo negli ultimi tempi.

È chiedere troppo al Sindaco di Chieti se prima di andarsene provveda almeno a dare disposizioni per la copertura delle buche in città?

Le prossime amministrative dovranno significare un cambio di passo, togliendo alle destre la direzione amministrativa di una città che solo le forze democratiche, progressiste e di sinistra potranno portare fuori dal pantano in cui attualmente si trova.

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