Zulli (Articolo uno): "Per ambizione di potere si fa tutto"

Sulle odierne dichiarazioni stampa di Fabrizio Di Stefano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Leggere oggi- 27esimo anniversario della decapitazione della Giunta democristiana di Chieti, caduta a suo tempo anche per le denunce di Nicola Cucullo, che sulle ceneri della “tangentopoli teatina” ne divenne sindaco per oltre 11 anni- ringraziamenti dell’autonominatosi candidato unico Di Stefano, al protagonista indiscusso di tutta la politica del malaffare cittadino di quegli anni Andrea Buracchio, che in seguito fu incarcerato a Madonna del Freddo tra gli sghignazzi, le urla, le bottiglie di spumante stappate per la gioia, fa emergere con chiarezza che per ambizione di potere si fa tutto. A me ha colpito la tracotanza e sicumera con la quale il Di Stefano ha ribadito la sua posizioni di “unto dal Salvini”, liquidando con sufficienza anche le proposte di primarie, delle destre, che evidentemente teme. A quanto pare, Maurizio Formichetti, buon scalatore, è costretto a mangiare la polvere, ciclisticamente parlando, di chi, del tutto estraneo alla realtà cittadina, già si sente vincitore.

 Giustino Zulli coordinatore cittadino di “Articolo uno”

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