I consiglieri di maggioranza sulle dimissioni del sindaco: "Di Primio, ripensaci"

Appello dei dieci consiglieri che hanno votato l’approvazione del bilancio di previsione 2019-2021 assieme agli assessori. Domani scadono i termini per ritirare le dimissioni del sindaco di Chieti

Alla vigilia della scandenza dei termini utili per ritirare le dimissioni, la maggioranza invita il sindaco Umberto Di Primio a ripensarci. Lo fa in una lettera indirizzata al primo cittadino nella quale spiega l'imprescindibilità dell'approvazione del bilancio di previsione, martedì scorso, "cui si è giunti grazie alla presenza in aula del consigliere comunale del gruppo Chieti. Da Capo Mario Troiano, il quale, pur con il suo voto contrario, ha garantito il numero legale per poter consentire il corretto svolgimento della seduta" ricordano.

Nella missiva consiglieri comunali di maggioranza Diego Costantini, Nicoletta Di Biase, Marco Di Paolo, Franco Di Pasquale, Stefania Donatelli, Graziano Marino, Nicola Rapposelli, Clara Ricciardi, Marco Russo, Donato Tacconelli congiuntamente agli assessori Alessandro Bevilacqua, Carla Di Biase, Raffaele Di Felice, Giuseppe Giampietro, Valentina Luise, Maria Rita Salute e Antonio Viola, chiedono al sindaco di ritirare le dimissioni per rispettare il mandato elettorale.

"L’approvazione del bilancio di previsione che ha avuto, è giusto rimarcarlo, un parere positivo incondizionato del Collegio dei Revisori dei Conti, deve rappresentare il punto di partenza per dare pieno compimento a quanto in esso contenuto: 40 milioni di euro di opere pubbliche, già finanziate, grazie ai progetti portati avanti da questa amministrazione. Per tali motivi  - spiegano -  abbiamo ritenuto di doverci assumere la responsabilità di adottare il documento di programmazione finanziaria discusso nell'ultima riunione dell'Assise Civica, affinché l’ente potesse dotarsi di uno strumento per assolvere agli impegni assunti con i cittadini. Logiche politiche astratte, non possono privare noi consiglieri della possibilità di contribuire all’azione amministrativa dell’ente. Infatti, la mancata approvazione del bilancio, avrebbe determinato il commissariamento del Comune per dieci lunghi mesi".

Una "sciagurata eventualità" come la definiscono i dieci consiglieri, la quale

"oltre a tradire il mandato che gli elettori hanno conferito con il proprio voto, alla maggioranza ed alla opposizione, avrebbe danneggiato in primis i cittadini di Chieti, ma anche i lavoratori delle società partecipate del Comune (Teateservizi e Chieti Solidale), condizionando inevitabilmente le attività  delle stesse".

La lettera si conclude con l'appello a Di Primio.

"Ti chiediamo di continuare a svolgere il ruolo di sindaco del capoluogo teatino e, insieme a noi, di amministrare la nostra Città, con forte senso civico e con la maggioranza che si andrà a delineare volta per volta in Consiglio Comunale, andando anche oltre, ove necessario, la logica di appartenenza ai partiti di cui siamo espressione. 
Certi che capirai le nostre ragioni, Ti rinnoviamo la nostra richiesta e stima, in attesa di un Tuo cenno di riscontro positivo".
 

L'opposizione invoca l'arrivo del commissario


 

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