Di Primio si prende ancora qualche ora per decidere sulle dimissioni: "Sono combattuto e deluso"

Il sindaco dimissionario dovrà necessariamente sciogliere ogni riserva entro oggi, tra richieste di restare e "tradimenti"

Si prenderà ancora qualche ora per decidere cosa fare, il sindaco Umberto Di Primio, che lo scorso 17 giugno, al termine di un consiglio comunale lampo, ha rassegnato le sue dimissioni. Nonostante martedì scorso, per un solo voto, sia stato approvato il bilancio di previsione e dunque tutti si aspettassero l'immediato dietrofront del sindaco, al momento non è ancora arrivata la decisione definitiva. 

Dopo un fine settimana di meditazione e colloqui, Di Primio vuole prendersi tutto il tempo utile per riflettere. Solo pochi giorni fa, i consiglieri della maggioranza "superstite" e gli assessori avevano inviato una lettera per chiedergli di ripensarci e il destinatario ha molto apprezzato questo gesto così come, ha confidato, lo hanno gratificato 

l’impressionante numero di messaggi e telefonate di gente comune e non solo, che mi chiedono di ripensarci. Mai, come in questo periodo, sono stato fermato per strada da persone che mi chiedono cosa abbia deciso e di ritirare le dimissioni, visto che ho vinto la battaglia del bilancio per la città. Ma devo riflettere.

Di Primio si dice combattutto, perché

La delusione è tanta. Martedì consiglieri di maggioranza e persino il presidente del consiglio, tradendo anche il suo ruolo di garanzia, con la loro assenza avevano determinato lo scioglimento del consiglio (se non ci fosse stato Troiano, sarebbe finita l’amministrazione). 

L'esponente di Chieti da capo, infatti, martedì scorso è stato l'unico esponente dell'opposizione a restare in aula al momento del voto, permettendo il raggiungimento del numero legale e obbligando anche i colleghi di minoranza a rientrare. Poi, tutti hanno votato no al bilancio. Proprio in quell'occasione, gli esponenti di Forza Italia "ribelli" hanno accusato l'opposizione di aver fatto da stampella al sindaco.

Intanto, in giornata, dovrebbero essere formalizzate anche le dimissioni di Ottavio Argenio dal consiglio comunale, annunciate qualche giorno fa su Facebook dopo le polemiche scoppiate per la sua assenza alla seduta di martedì: il capogruppo del Movimento 5 stelle e la collega Manuela D'Arcangelo si trovavano all'estero, in vacanza con le rispettive famiglie.

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