Il sindaco Di Primio respinge le dimissioni: "L'assessore Di Biase resta al suo posto"

Ieri l'assessore al Commercio e alle Attività produttive aveva rimesso le deleghe conferitegli dal sindaco

Una giornata a dir poco movimentata ieri al comune di Chieti. Nella mattinata, infatti, l'assessore al Commercio e alle Attività produttive Carla Di Biase durante la conferenza stampa per annunciare il suo passaggio a Fratelli d'Italia ha posato sul tavolo una lettera indirizzata al sindaco Di Primio al quale ha rimesso le deleghe conferite. 

Nel discorso tenuto in una sala del Caffè Vittoria affollata, la Di Biase ha avuto anche un momento di commozione nel ricordare "la pressione umana e personale a cui sono stata sottoposta nelle ultime settimane da chi – riferendosi alle ultime elezioni regionali dello scorso 10 febbraio – grazie a me ha ottenuto migliaia di voti in più". Il riferimento, neanche troppo velato è all’assessore regionale al Turismo e alle Attività Produttive, Mauro Febbo che, secondo i rumors non avrebbe gradito la sua corsa alle ultime regionali in sella a Forza Italia. Febbo è anche la figura politica a cui sono maggiormente legati i cinque consiglieri comunali forzisti che fino a martedì pomeriggio chiedevano le dimissioni di Carla Di Biase minacciando, in caso contrario, di non votare l’approvazione del bilancio previsionale nel consiglio previsto lunedì prossimo.

Subito dopo la conferenza il presidente della Regione, Marco Marsilio ha incontrato il sindaco e gli assessori in un clima disteso. In particolare il sindaco Di Primio è apparso tranquillo. Una calma dettata dalla riunione di maggioranza tenutasi due sere fa a cui, dopo diversi incontri disertati, era presente anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Marco D’Ingiullo in rappresentanza dei cinque “ribelli” e con cui si è discusso delle assunzioni dei lavoratori di Teateservizi. "Apprezzo molto il gesto dell’assessore Di Biase ma ovviamente – dice Di Primio - tutto rimane come avevo già stabilito: Carla rimane al suo posto nella giunta. Non c’è alcun motivo né amministrativo né politico per cui io debba ritirarle le deleghe". Sull’appuntamento di lunedì in consiglio comunale il sindaco si dice certo che "il buon senso prevarrà e il bilancio preventivo verrà approvato".

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