Blitz dei consiglieri M5S alla mensa dell'ospedale: "Stracci e stoviglie lavati nello stesso lavello"

"Locali insalubri e poca sicurezza per i lavoratori" dicono Marcozzi e Taglieri che invitano l'assessore alla Sanità ad intervenire

Un unico lavello in cui vengono lavati a turno alimenti, stoviglie e strofinacci per il pavimento, uno scarico inefficiente per le acque reflue e niente finestre; tutto questo in locali cucina non adeguatamente areati in cui sono situati fornelli, impianto gas e impianto lavastoviglie con un ricambio di ossigeno minimo. È quanto emerso dal blitz eseguito nei giorni scorsi nei locali cucina dell’ospedale di Chieti dal capogruppo del M5S Sara Marcozzi e dal consigliere regionale Francesco Taglieri presso.

“Per mantenere una ventilazione minimamente accettabile – spiegano i 5 stelle – il personale è costretto a tenere aperte le porte che dividono la cucina dalla sala mensa. Porte che, al contrario, dovrebbero rimanere chiuse per costituire un filtro a prova di fumo. Altro aspetto da sottolineare riguarda le uscite di emergenza: sono poco visibili e non hanno sistemi di ritenzione magnetica che le mantengano aperte durante l’uscita. Non ci sono nemmeno percorsi di uscita definiti, o piani di evacuazione affissi alle pareti e il personale non è istruito in tal senso”. Grandi carenze quindi dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori e della salubrità dei cibi.

Già nel 2017 i consiglieri del M5S avevano denunciato una serie di difformità sulla base di un capitolato tecnico che prevedeva, in maniera dettagliata, gli obblighi per l’Azienda che ha in gestione le mense ospedaliere della Asl Lanciano Vasto Chieti relativi al servizio di ristorazione per i degenti, la mensa aziendale, l’ammodernamento delle strutture e delle attrezzature.

“Nel 2016, infatti, la ASL n. 2 Lanciano – Vasto – Chieti, aggiudica all’Ati Dussman - Servizi integrati l’appalto per la gestione della ristorazione nei presidi dell’intera Asl – spiegano Marcozzi e Taglieri -. Tuttavia, a distanza di anni, abbiamo potuto constatare che le numerose difformità evidenziate nelle strutture nel corso delle precedenti visite ispettive, non sono state sanate. Chiediamo all’assessore Verì di intervenire nel più breve tempo possibile in merito e ci auguriamo che, a differenza dei suoi predecessori, sia sua intenzione vigilare sul rispetto del capitolato di appalto e porre rimedio alle condizioni critiche in cui versano luoghi di lavoro e personale. La salute dei pazienti che usufruiscono della cucina e della mensa e le condizioni dei lavoratori - concludono - non possono più essere trascurate”.

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