Il consigliere regionale Taglieri all'ospedale di Atessa: "Struttura abbandonata dalla politica"

Visita ispettiva al presidio di Atessa questa mattina da parte del consigliere M5S

Visita ispettiva, questa mattina, all'ospedale di Atessa da parte del consigliere regionale M5S Francesco Taglieri insieme al consigliere comunale Emilio Falcone. 

Le falle del presidio sono state elencate dal consigliere M5S: strumentazioni vecchie, come la Tac che lavora solo a due strati, i lavori di bonifica della pavimentazione senza che siano prese le dovute misure di sicurezza. "Mi domando come possa la Asl - evideniza Taglieri - non fare i controlli necessari a tutela di quei cittadini che in ospedale devono starci, per lavoro o per ricevere cure. È una mancanza di attenzione che registriamo in diverse strutture e questo non è più accettabile. Non solo, ma nel luogo in cui si sta svolgendo l’opera di bonifica sarà installato un mammografo che in questo momento giace in una stanza liberamente accessibile, abbandonato come fosse un rifiuto. 

L’errore più grave riguarda l’indirizzo che hanno voluto dare allo sviluppo dell’ospedale. Quello di Atessa deve essere valorizzato per le sue capacità, non a seconda di altre esigenze, mi auguro non elettorali. Deve avere uno di indirizzo medico, non chirurgico. Ci sono già 20 posti letto, 5 di lungodegenza e 17 per riabilitazione ad alta intensità di cura. Questo è ciò di cui il territorio ha bisogno. È già attivo un pronto soccorso capace di gestire 10mila prestazioni all’anno, diabetologia segue oltre mille pazienti, il reparto di radiologia funziona così come i servizi offerti dal poliambulatorio. Perché allora non scegliere di proseguire su questo tipo di sviluppo, sfruttando al meglio le qualità della struttura, invece di lanciarsi verso strade diverse? Potenziare le attività per rendere l’ospedale autonomo e indipendente: di questo ha bisogno il territorio”. 

Criticità anche riguardo al Day Surgery Chirurgico "che - proseue Taglieri-  secondo quanto ci è stato raccontato, sarebbe dovuto tornare in funzione con la fine di gennaio. Invece finora è stato effettuato solo qualche intervento di chirurgia ambulatoriale, una cosa ben diversa rispetto a quanto promesso".

Ora la palla passa all'assessore Verì e al pesidente della Regione Marsilio. "Siamo ancora in attesa di soluzioni - concludono Taglieri e Falcone - perché la sanità deve essere al servizio dei cittadini e rispondere esclusivamente ai loro bisogni”.

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