Tua cerca un nuovo deposito a Chieti, Vitale: "Inutile un consiglio straordinario"

Il consigliere di Forza Italia ne fa una questione politica, attaccando gli esponenti di maggioranza che hanno sottoscritto la richiesta di Ferrara (Chieti per Chieti)

Il consigliere regionale Vitale

Dopo la richiesta di un consiglio straordinario sul deposito teatino della Tua, avanzata dal consigliere di Chieti per Chieti Diego Ferrara, l'azienda del trasporto unico regionale ha pubblicato un avviso pubblico per un "piazzale di sosta e manovra autobus" in città. Il che renderebbe dunque superflua la seduta. 

A sollevare la questione è il consigliere comunale di Forza Italia Emiliano Vitale. L'avviso è stato pubblicato proprio il giorno di richiesta del consiglio straordinario, lunedì, e scadrà a metà novembre. 

Ma la richiesta di Ferrara è stata sottoscritta anche da esponenti della maggioranza, che, per Vitale, "sarebbe stato opportuno che avessero prima letto l'avviso. Forse avrebbero potuto intuire che la volontà è quella di far rimanere il deposito Tua a Chieti.  Ritengo che sull'argomento sia assolutamente lecito chiedere una discussione in consiglio comunale – aggiunge il consigliere di Forza Italia – ma non con queste 'modalità'. Non possiamo correre il rischio di far sembrare che un consiglio comunali tuteli un privato che potrà, e credo lo stia facendo, esporre le sue legittime controdeduzioni nelle sedi opportune o che, estrema ratio, ha comunque la facoltà di rispondere allo stesso avviso".

Il riferimento è ai numerosi appelli del proprietario della struttura che ospitava il deposito. Per Vitale, bisogna "evitare di alimentare le polemiche sull'argomento e alzare un inutile, quanto inopportuno polverone". L'esponente di Forza Italia ne fa una questione politica, sostenendo che se fosse successo con l'amministrazione regionale guidata dal centrosinistra e da Luciano D'Alfonso "non ci sarebbe stata questa volontà di rimanere su Chieti, come accaduto con gli uffici direzionali Arpa, patrimonio completamente pubblico e storicamente di Chieti. Allora, ad alzare gli scudi furono il solo sottoscritto a livello locale e l'attuale assessore regionale Mauro Febbo. Gli altri, anche gli stessi firmatari di tale richiesta, tacquero mestamente. Quindi, qualunque privato ritiene di avere un deposito con tutte le caratteristiche – conclude Vitale - risponda tranquillamente al bando e in questa fase sarebbe utile essere più cauti, invitando a non creare 'confusione' o a far indurre un opinione sbagliata alla cittadinanza e che potrebbe essere una delle cause che potrebbe mandare deserto l'avviso".

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