Appello dell'Udc: "Il territorio pedemontano della Majella entri nella zona economica speciale"

Il partito guidato da Enrico Di Giuseppantonio chide che anche la zona orientale del chietino venga inserita nella ZES

Il segretario regionale Udc Enrico Di Giuseppantonio, il segretario provinciale Andrea Buracchio, il  consigliere comunale di Guardiagrele Orlando Console e il consigliere comunale di Roccamontepiano Corradino Marinelli, dopo una riunione sullo sviluppo economico e occupazione in provincia di Chieti lanciano la proposta di inserimento del territorio pedemontano della Majella orientale nella Zona Economica Speciale (ZES) in via di attivazione. 

Parliamo di un territorio che va da Roccamontepiano a Fara San Martino, con l’importante ruolo di Guardiagrele come snodo viario e centro di eccellenza dell’artigianato e di Fara San Martino con il distretto della pasta famoso in tutto il mondo, entrambe con due importanti zone industriali a disposizione. Inoltre, nel comprensorio di Guardiagrele si sta verificando una preoccupante emorragia di imprese, con una conseguente perdita di posti di lavoro. Nell’ambito del progetto ZES, infatti, dopo una fase di concertazione, è stata definita la perimetrazione della zona e sono stati identificati i comuni ricadenti nella Zona Economica Speciale in via di attivazione nella Regione Abruzzo e poiché non ci risultano inclusi il comprensorio guardiese ed il distretto industriale di Fara San Martino, ci sembra opportuno rivedere questa scelta.

Il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio inoltre ricorda l’importanza anche del Distretto industriale di Fara San Martino, capitale della pasta:

Come ex Presidente della Provincia di Chieti conosco bene il ruolo fondamentale delle industrie faresi, soprattutto per le opportunità di occupazione e per la valorizzazione delle aree interne, così come ritengo che in tutto il territorio debbano essere promossi progetti di sviluppo socio-economico e penso al comprensorio di Guardiagrele che ha bisogno di incentivi ed agevolazioni, partendo dalla crisi attuale e dalla storia industriale del recente passato.

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