“Morte cardiaca improvvisa, prima causa di morte”, se ne parla in un congresso all'Ud'A

Il 4 e il 5 luglio a Chieti le Giornate cardiologiche abruzzesi

il dottor Luigi Leonzio

Il 4 e 5 luglio il Rettorato dell’università d’Annunzio di Chieti ospita le Giornate cardiologiche abruzzesi. Si parlerà di sincope e morte cardiaca improvvisa, dalla chiamata di soccorso al pronto soccorso.

 “A Chieti avremo circa cinquanta relatori di altissimo profilo internazionale, docenti universitari, importanti clinici, aritmologici ed esponenti di spicco nel campo della medicina sportiva – dichiara il dottor Luigi Leonzio, presidente del congresso e direttore del Dipartimento Cuore della Asl Lanciano Vasto Chieti -  si tratta di un congresso di altissimo valore scientifico e levatura nazionale ed internazionale. Circa 200 persone al giorno sono vittima di arresto cardiaco, l’aggiornamento è fondamentale ed assieme alla formazione della classe medica è necessaria la formazione della classe laica – sottolinea Leonzio – perché per ogni secondo trascorso nel prestare soccorso la possibilità di sopravvivenza diminuisce del 10%. Per questa motivazione abbiamo organizzato a Francavilla presso il Palazzo Sirena sabato 6 luglio, un corso gratuito teorico-pratico di rianimazione cardio-polmonare e utilizzo del defibrillatore semiautomatico. A seguire, nella serata di sabato, un concerto di beneficienza "La buona novella" di Fabrizio De André, il cui ricavato sarà utilizzato per l'acquisto di defibrillatori semiautomatici da posizionare nelle scuole”.

La morte cardiaca improvvisa è la più importante causa di morte nella popolazione adulta nei paesi industrializzati. Definita come una morte inattesa per cause cardiache che si verificano entro un’ora dalla comparsa dei sintomi o anche in modalità completamente asintomatica, registra in Italia ogni anno circa 50.000 decessi con un’incidenza di uno su mille. E’ inoltre responsabile del 70% di tutti i decessi di origine cardiovascolare.

L’attuale tasso di sopravvivenza dopo un arresto cardiocircolatorio è soltanto del 2%, ciò è determinato dal tempo di intervento dei soccorritori che mediamente si aggira intorno ai 12-15 minuti.

Il programma scientifico del congresso di Chieti è finalizzato a fare il punto sulle più recenti acquisizioni scientifiche e ad illustrare le nuove metodologie diagnostiche e terapeutiche, le loro applicazioni nella corrente pratica clinica con una attenzione specifica alle prospettive di sviluppo e agli scenari che si stanno aprendo. Il tema principale di quest’anno sarà “La sfida della morte cardiaca improvvisa”. Tutti gli argomenti trattati verranno illustrati da una Faculty selezionata per la sua riconosciuta competenza nel settore. 

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