Dislessia: cos’è e quali sono le strategie per risolvere il disturbo

Il disturbo specifico della lettura, che si manifesta con una difficoltà nella codifica del testo

La dislessia fa parte dei disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). Tra questi troviamo anche la scarsa capacità di leggere, scrivere e fare i calcoli. Nello specifico la dislessia è il disturbo specifico della lettura, che si manifesta con una difficoltà nella codifica del testo, come riporta l’Aid - Associazione Italiana Dislessia.

Gli altri disturbi affini

Il disturbo della scrittura, con difficoltà ortografiche e fonografiche, si chiama disortografia, mentre quello specifico della grafia, che si manifesta con la scarsa abilità motoria della scrittura, è la disgrafia. A questo si aggiunge la discalculia, che è il disturbo specifico dell'abilità di numero e di calcolo, che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri.

L’Aid ricorda che:

tutti questi disturbi dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo. Non sono causati né da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali.

Come si riconosce la dislessia?

La dislessia può essere riconosciuta in età scolare, quando il bambino, già dopo la seconda elementare, mostra una difficoltà nell’apprendimento della lettura e della scrittura.

Quando un genitore sospetta che il bimbo possa essere dislessico, o riconosce delle difficoltà a cui non riesce a porre rimedio, deve consultarsi con il pediatra e gli insegnanti. È possibile che, nonostante un’attività didattica mirata, il problema non si risolva, quindi è necessaria una valutazione diagnostica. Per poterla effettuare, bisogna rivolgersi al Servizio Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva, o all'Unità operativa di Neuropsichiatria Infantile della propria Azienda Sanitaria Locale di riferimento o a specialisti privati.

Si può guarire?

È sbagliato parlare di guarigione, perché la dislessia non è una malattia ma un disturbo, e, come ogni disturbo, ci sono delle strategie per superarlo. Per questo motivo è importante rivolgersi a figure competenti, che possano indirizzare genitore e bambino nella giusta direzione e proporre le relative strategie.

La settimana nazionale della dislessia

Anche quest’anno si svolge la settimana nazionale della dislessia, dal 7 al 13 ottobre 2019, che è giunta alla quarta edizione.

Il fil rouge della manifestazione è “Diversi e Uguali: promuoviamo l’equità” per garantire pari diritti e opportunità a tutti, nel rispetto delle differenti caratteristiche di ciascuno

A Chieti l’Aid ha organizzato una serie di eventi, in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (Eda).

Anche quest’anno è previsto un articolato programma di eventi di informazione e sensibilizzazione, organizzato su tutto il territorio nazionale da oltre 1.000 volontari, parte di 95 sezioni provinciali Aid, in collaborazione con 300 tra enti pubblici e istituti scolastici.

Per conoscere tutti gli eventi della settimana dedicata alla dislessia visitate questo link.

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