Come diventare fisioterapista e come prepararsi ai test d’ingresso

Il fisioterapista è un operatore sanitario che, tra le varie attività, si occupa di rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive

È una delle professioni sanitarie più richieste e ambite: come diventare fisioterapista? Quale corso di laurea scegliere? La facoltà è a numero chiuso? A tutte queste domande daremo una risposta, così da potervi fornire tutte le informazioni utili e valide per intraprendere questo percorso e aprire la porte a una delle carriere più belle e stimolanti.

Il fisioterapista, per chi non conoscesse bene questa figura professionale, è un operatore sanitario, che lavora in autonomia o in collaborazione con altri professionisti sanitari. Si occupa di interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e viscerali. Dopo la diagnosi e le prescrizioni del medico di riferimento, il fisioterapista stabilisce il programma di riabilitazione del paziente, utile a ritornare in salute e superare la disabilità.

In relazione al piano di riabilitazione, può praticare attività terapeutica attraverso tecniche fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali. Può proporre l’adozione di protesi e ausili e offrire consulenza professionale.

Il percorso per diventare fisioterapista

Per diventare fisioterapista bisogna conseguire la laurea in fisioterapia, che fa parte di Medicina e Chirurgia. A questo link potete trovare tutte le specifiche relative il corso di laurea in fisioterapia dell'Università D'Annunzio di Chieti.

Il corso è a numero chiuso, quindi si può accedere solo attraverso il test d’ingresso. Il numero dei posti disponibili è stabilito ogni anno dal Ministero dell’Istruzione.

Per superare la prova d’ammissione bisogna studiare duramente e concentrarsi in particolar modo su alcune materie, quali fisica, genetica, biologia, fisiologia, metodologia della riabilitazione, farmacologia, geriatria, scienze cliniche e patologia generale. In questo caso è utile acquistare e studiare dei manuali ad hoc sui test d’ingresso a fisioterapia.

Nel percorso di laurea, oltre agli esami, bisogna sostenere anche un tirocinio formativo, che prevede più di 1300 ore di stage nell’arco del triennio in ospedale e strutture private. La prova finale della laurea triennale in Fisioterapia ha anche valore di Esame di Stato abilitante all’esercizio professionale.

I laureati in fisioterapia possono conseguire anche la laurea specialistica e iscriversi alla magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie o frequentare master e corsi di perfezionamento per specializzarsi in settori, come pediatrico, sportivo e ortopedico-traumatologico.

È importante sapere che secondo quanto previsto dal DDL Lorenzin, entrato in vigore con la legge n. 3 del 11 gennaio 2018, bisogna iscriversi all’albo relativo, ossia l’Albo dei Fisioterapisti.

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