Speleo club: visite gratuite all'ipogeo di palazzo de' Mayo

VISITE GRATUITE DEI SOTTERRANEI DI CHIETI PALAZZO de' MAYO

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

VISITE GRATUITE DEI SOTTERRANEI DI PALAZZO de' MAYO.

Lo SPELEO CLUB CHIETI comunica che sabato 25 aprile 2015, dalle ore 16 alle 20, la FONDAZIONE CARICHIETI attiverà visite gratuite all'Ipogeo di Palazzo de' Mayo ubicato in Corso Marrucino Chieti.

Per informazioni e prenotazioni ci si dovrà rivolgere allo 0871 - 359801 della Fondazione .

Inizialmente sarà proiettato un filmato sulla Chieti sotterranea e di seguito si potrà visitare l'antica Via Tecta con l'archeologa Marida De Menna. Per coloro che lo vorranno sarà anche possibile percorrere, muniti di casco e illuminazione a leds forniti dallo Speleo Club, il sottostante cunicolo acquedottistico.

La galleria artificiale ipogea della via Tecta ed il cunicolo sottostante, posti nei piani interrati del seicentesco Palazzo de' Mayo, rappresentano la testimonianza più suggestiva dello sviluppo architettonico della Teate romana di epoca tardo repubblicana ed imperiale.

La struttura ipogea della via Tecta, posta a circa 6 m. di profondità, si presenta nella sua integra maestosità, lunga circa 45 m., larga circa 2 ed alta nel punto massimo circa 4 . Scandita da quattro ambienti successivi con volte a botte in opus caementicium, la via Tecta segue il declivio della collina di Chieti e rappresentava un comodo accesso all'area termale della città posta alle pendici sud-orientali della collina. Le pareti laterali sono rivestite in opus mixtum con reticolato policromo. Il cunicolo, posto sotto il piano di calpestio della galleria, ha anch'esso le pareti in opus reticolatum e fungeva da acquedotto che captava l'acqua dalla soprastante cisterna posta attualmente sotto il palazzo Sanità - Toppi in via Gizz; come accertato da recenti ispezioni svolte dallo Speleo Club Chieti e che poteva contenere circa 1000 metri cubi di acqua.

La funzione della struttura voltata della via Tecta era quella di sostegno del sistema di terrazzamento in cui era articolato il lato orientale della collina teatina.

La galleria fu utilizzata anche come percorso di controllo del regolare deflusso delle acque, che servivano probabilmente ad alimentare la zona orientale e l'area termale. Sappiamo, dall'attestazione di un'epigrafe scoperta alla fine dell'800 nei pressi dell'Ospedale Militare di Chieti, che la creazione del sistema idrico della Teate romana fu il risultato di una vasta e munifica operazione di evergetismo compiuta da un illustre personaggio originario del territorio marrucino, il teatino Asinio Gallo, appartenente alla famiglia degli Asinii, ed in seguito restaurato da una ricca matrona teatina, Dusmia Numisilla.

Con l'occasione sarà anche possibile visitare gratuitamente le mostre fisse e temporanee accese presso lo splendido Palazzo de' Mayo.

Insomma uno scrigno di storia e di cultura da aprire e conoscere grazie ai lavori compiuti dalla Fondazione Carichieti.

Enzo Bevilacqua socio fondatore S.C.Chieti

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