A Palazzo Tilli la presentazione del libro sul campo di concentramento fascista di Casoli

  • Dove
    Palazzo Tilli
    Indirizzo non disponibile
    Casoli
  • Quando
    Dal 23/06/2019 al 23/06/2019
    Dalle ore 18
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni
    Sito web
    campocasoli.org

Domenica 23 giugno, alle ore 18, a Palazzo Tilli, Casoli, sarà presentato un libro fresco di stampa dedicato a uno dei campi di concentramento del sistema dell’internamento civile fascista: L’ozio coatto. Storia sociale del campo di concentramento fascista di Casoli (1940-1944), Ombre corte, Verona 2019. 

Dopo il saluto di benvenuto della proprietaria Antonella Allegrino e i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo e del sindaco di Casoli Massimo Tiberini, l’autore Giuseppe Lorentini ne parlerà assieme agli storici Manuele Gianfrancesco, Vinceza Iossa e Stefan Laffin. La serata sarà moderata da Maria Rosaria La Morgia, presidente dell’associazione culturale “Il Sentiero della Libertà”. 

Casoli, nell’aprile del 1940, fu scelta dal ministero dell’Interno per allestire una struttura per internare “ebrei stranieri” e divenne un campo fascista attivo dal 9 luglio 1940. Nei primi giorni di maggio del 1942, gli internati ebrei vennero trasferiti nel campo di Campagna (Salerno) e a Casoli arrivarono gli “internati politici”, per la maggior parte civili “ex jugoslavi” originari delle terre di occupazione italiana in Jugoslavia.

Analizzando i fascicoli personali di quasi tutti gli internati, conservati nell’Archivio storico comunale di Casoli, e confrontandosi con la storiografia e le fonti relative al periodo, Lorentini ripercorre la storia del campo facendo emergere il profilo dei prigionieri, le loro biografie, la vita quotidiana, le pratiche della comunicazione, il rapporto con la comunità cittadina, ma anche i problemi amministrativi e organizzativi riguardanti la sua gestione. La ricerca storica del campo di Casoli restituisce, come in un’istantanea, una pagina finora oscura dell’internamento civile fascista come spazio delle pratiche della politica razziale e di repressione operata dal regime, come laboratorio del razzismo fascista a livello locale.

Giuseppe Lorentini è ideatore e responsabile curatore del Centro di documentazione on line sul campo di concentramento fascista di Casoli (1940-1944). Ha ottenuto il doppio titolo di Laurea Magistrale/Master of Arts in Scienze storiche nell’ambito del corso integrato italo-tedesco tra l’Università di Bielefeld e quella di Bologna (BiBoG). Nel dicembre 2018 ha ricevuto il DAAD Preis, il prestigioso premio del “Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico”.

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