Ionata e Moroni sugli scudi: sala gremita per il primo appuntamento del Teate Winter Festival

Lo strepitoso concerto di Max Ionata e Dado Moroni ha dato il via, venerdì scorso, alla terza edizione della rassegna jazzistica ideata da Grazia Di Muzio, con la direzione artistica del maestro Fabio D’Orazio

Un momento del concerto di Dado Moroni e Max Ionata

Lo strepitoso concerto di Max Ionata e Dado Moroni ha dato il via, venerdì scorso, al Teate Winter Festival, la terza edizione della rassegna jazzistica ideata da Grazia Di Muzio, con la direzione artistica del maestro Fabio D’Orazio.

Il duo Piano Sax si è esibito presso l’Auditorium V. Cianfarani, all’interno del Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”. Grande riscontro di pubblico, entusiasta per la sorprendente prova dei due musicisti, personalità di alto profilo nel panorama del jazz contemporaneo. Il concerto ha ripercorso le tappe artistiche di Stevie Wonder, in un crescendo di sensazioni e intrecci tra il piano e il contrabbasso di Moroni e il sax di Ionata che hanno regalato all’ascolto emozioni nuove su ritmi mai dimenticati.

Un’esplosione di energia ha letteralmente conquistato il pubblico in sala, che ha ascoltato in religioso silenzio i due musicisti, grandi amici, raccontarsi e parlare della loro collaborazione. Il prossimo appuntamento con il Teate Winter Festival sarà sabato 2 dicembre con il trio Bosso-Tucci-Gurrisi.

Visita sotterranei Museo La Civitella

Prima del concerto, una visita guidata condotta dalla Dott.ssa Stefania Cristina Cocco dell'Associazione Culturale Mnemosyne ha permesso al pubblico di scoprire il Museo Archeologico “La Civitella”. Il percorso, dal tema “I luoghi degli Dei”, ha posto in evidenza le aree sacre della città in epoca repubblicana e ha consentito di ammirare la ricostruzione dei frontoni dei templi dell’Acropoli della Civitella, decorati con sculture e lastre di rivestimento in terracotta dipinte.

Dado Moroni all’età di 17 anni ha registrato il suo primo album in trio con Tullio de Piscopo e il bassista americano Julius Farmer. Si è esibito giovanissimo al Widder Bar di Zurigo, uno dei più importanti punti di riferimento del Jazz europeo e ha preso parte a un tour mondiale, prima di trasferirsi a New York.

Straordinaria anche la carriera di Max Ionata, fra i maggiori sassofonisti italiani della scena jazz, ha riscosso in pochi anni sempre maggiori successi in tutto il mondo. Ha all’attivo oltre settanta dischi e collaborazioni con musicisti internazionali, risultando uno degli artisti italiani più apprezzati all’estero – in particolare in Giappone – dove gode di una notevole fama artistica. I due musicisti hanno collaborato per due progetti discografici, “Two For Duke”e “Two For Stevie”.

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