Vino cooperativo, parte da Ortona il progetto per valorizzare i vini spumanti da varietà autoctone d’Abruzzo

L’accordo di cooperazione sottoscritto tra alcune cantine cooperative della provincia di Chieti e aziende agricole con l’università di Teramo, l’università di Chieti-Pescara e il Polo Agire

È stato presentato ieri all’Hotel Esplanade a Pescara, in occasione della seconda edizione di SpumantItalia, il festival della bollicina italiana, l’accordo di cooperazione sottoscritto tra alcune cantine cooperative abruzzesi della provincia di Chieti e aziende agricole con l’università di Teramo, l’università di Chieti-Pescara e il Polo Agire. Obiettivo: la valorizzazione dei vini spumanti da varietà autoctone d’Abruzzo.
 
A presentare il progetto di filiera del settore vitivinicolo della Regione Abruzzo c'erano Andrea Zanfi, esperto in bollicine italiane; Carlo De Iure, presidente di Vin.Co. capofila dello stesso; Valentino Di Campli, presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo; Lino Olivastri, enologo Codice Citra; Rosanna Tofalo dell'università degli Studi di Teramo; Riccardo Palumbo dell'università d'Annunzio; Donato De Falcis del Polo Agire; Emanuele Imprudente, vicepresidente e Assessore Agricoltura Regione Abruzzo.

L’iniziativa prevede un piano strategico di investimenti con tre finalità principali: miglioramento della competitività dei produttori primari integrandoli al meglio nella filiera vitivinicola per la produzione di vini spumanti; caratterizzazione del prodotto, per renderlo riconoscibile e di territorio; aumento del valore aggiunto del vino base spumante, ad oggi venduto per la quasi totalità fuori Regione.

"Il nostro è un progetto molto ambizioso che rafforza la cooperazione in Abruzzo e punta al miglioramento di tutta la filiera produttiva per incrementare il valore aggiunto del vino base spumante nella nostra Regione" ha commentato Carlo De Iure, presidente Vin.Co.
 
Si aggiunge un tassello importante per la sostenibilità economico-ambientale della filiera produttiva vitivinicola abruzzese che parte dal mondo cooperativo per aprirsi al territorio e alle università, a sostegno dei viticoltori, della coltivazione della vite nel passaggio generazionale e della gestione attiva del territorio e tutela del paesaggio.

"Agricoltori e Cantine Sociali d’Abruzzo - ha aggiunto Valentino Di Campli, presidente del Consorzio di Tutela Vini D’Abruzzo - hanno colto l’opportunità offerta dal Piano di Sviluppo Rurale della nostra regione che, per la prima volta, ha offerto l’occasione di partecipare ad un Bando per un Progetto di Filiera rivolto ad un progetto strategico per il miglioramento economico e sociale di tutto il comparto vitivinicolo".

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