Tavolo ex Burgo, Di Giuseppantonio: "Creare prospettive per gli investitori"

La Provincia ha ospitato il tavolo di confronto nella vertenza ex Burgo nell'ambito del patto di ricollocazione dei lavoratori, in mobilità dal prossimo 4 dicembre

La Provincia di Chieti ha ospitato oggi (1°dicembre)l’incontro fra Organizzazioni sindacali, Comune e Provincia di Chieti, il gruppo progettistico rappresentato dall’ingegner Domenico Merlino, e Giulio Trevisan, presidente del Contratto di rete che riunisce le 24 aziende interessate ad insediarsi sul terreno su cui sorgeva la cartiera Burgo a Chieti Scalo.

Le rappresentanze sindacali, insistendo sulla necessità che la Burgo presenti domanda per la proroga della cassa integrazione straordinaria in deroga per la copertura salariale dei lavoratori nei prossimi mesi, dal momento che altrimenti i lavoratori verranno collocati in mobilità dal prossimo 4 dicembre, hanno sollecitato la sottoscrizione, da parte delle aziende del Patto per la Ricollocazione quale garanzia di occupabilità dei lavoratori.

“Non siamo in presenza di un intervento sociale -  ha detto il Presidente Enrico Di Giuseppantonio, alla presenza del Sindaco di Chieti Umberto Di Primio - ma di fronte alla necessità di creare prospettive utili alle aziende interessate ad investire nell’area. Per quanto riguarda l’aspetto legato agli ammortizzatori sociali, la Provincia sostiene la richiesta di cassa integrazione in deroga dei lavoratori che verrà presentata alla Burgo, ma, tenendo conto che lo scopo è garantire il lavoro e il ricollocamento dei lavoratori stessi, credo sia necessario favorire le aziende interessate all’insediamento nell’area, perché è dall’investimento che si trae ricchezza da ridistribuire nell’occupazione. Ciò è tanto più necessario in considerazione della crisi lavorativa vissuta a livello nazionale”.

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Le aziende interessate ad investire chiederanno alla Regione la revoca dell’AIA, l’autorizzazione integrata ambientale che, allo stato, osta all’inizio dei lavori di costruzione, ed hanno prospettato la possibilità di reperire fondi Fas e comunitari per realizzare opere di urbanizzazione.

 

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