Da Miglianico al set cinematografico: lo stilista Racioppo vestirà il fratello di Julia Roberts

Disegnerà gli abiti di scena per l'attore della pellicola "Dirty Fears - The Game of Shame", girata da settembre in Abruzzo, e per la coprotagonista Ieva Lykos

Lo stilista Simone Racioppo, originario di Miglianico, dopo essere entrato nel mercato del fashion arabo, è stato scelto dal regista internazionale Carlo Fusco per gli outfit della sua nuova opera cinematografica "Dirty Fears". In particolare, sul set, Racioppo vestirà l'attore Eric Roberts, fratello di Julia, che nella sua carriera vanta 2 candidature ai Golden Globe e al Premio Oscar quale miglior attore non protagonista per "30 Secondi dalla Fine", e l'attrice Ieva Lykos, già protagonista di film al fianco di attori del calibro di Tom Sizemore. 

Il film "Dirty Fears - The Game of Shame", thriller a tinte forti a sfondo psicologico prodotto dalla Lykos Film, sarà girato dal 9 settembre in Abruzzo, nel Castello Piccolomini di Capestrano (L'Aquila), e verrà distribuito nel mercato cinematografico americano ed europeo. 

L'attrice Lykos indosserà abiti dello stilista Racioppo presentati a Dubai in occasione della Arab Fashion Week nel mese di maggio 2018. Per Eric Roberts, Racioppo disegnerà giacche che saranno realizzate in tessuti fresco lana e inserti in rasatello dal taglio classico secondo i canoni dell'alta sartoria italiana.

In questo nuovo impegno professionale, Racioppo sarà coadiuvato dalla fashion designer e supporter abruzzese Chiara Belisari. 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Schianto nel cuore della movida dello Scalo: automobile travolge una moto

  • La migliore colazione è a Chieti, premiata l'eccellenza di Manuela Bascelli

  • Al Comune di Ortona concorso pubblico per sette posti a tempo indeterminato

  • Allarme invasione cimici: i rimedi per eliminarle da casa

  • Va a prendere il figlio a scuola e viene investito in pieno centro

  • Casoli, il mezzo agricolo gli trancia la gamba: agricoltore muore dissanguato

Torna su
ChietiToday è in caricamento