Boom della ristorazione in Abruzzo: in provincia di Chieti il numero più alto di attività

1.095 ristoranti, ovvero 26,3% del totale regionale. I dati del Cresa: l'Abruzzo si colloca all'11° posto nella graduatoria delle regioni italiane.

Boom nel settore della ristorazione in Abruzzo dove negli ultimi 8 anni le imprese registrate alle Camere di commercio sono aumentate del 26,3%, dato di poco inferiore al +27,4% registrato dalla media nazionale.

La regione si colloca all'11° posto nella graduatoria delle regioni italiane. Sul podio Sicilia (+50,5%), Campania (+39,8%) e Lazio (+37,3%) stando ai dati resi disponibili da Unioncamere ed elaborati dal Cresa(Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali delle Camere di Commercio).

In Abruzzo alla fine di marzo 2019 i ristoranti hanno raggiunto le 4.169 unità, pari al 2,9% del totale nazionale, facendo rilevare un numero di abitanti per ristorante (circa 315) ben al di sotto della media italiana (circa 422).

La provincia di Chieti emerge con 1.095 ristoranti (26,3% del totale regionale) seguita a breve distanza da quelle di Pescara (1.029), L'Aquila (1.026) e Teramo (1.019). In relazione all'andamento osservato negli ultimi 8 anni risaltano Pescara (+32,1%) e Teramo (+31,0%) con valori migliori della media nazionale mentre L'Aquila e Chieti mostrano incrementi minori (rispettivamente +23,8% e +19,8%).

Prevalgono ditte individuali (38,9%), seguite da società di persone (32,7%) e di capitali (27,6%). La tipologia imprenditoriale risulta più strutturata a Pescara e Teramo. I ristoranti sono di tipo tradizionale a Chieti e L'Aquila: le ditte individuali sono rispettivamente 43,7% e 40,4%.

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"Sebbene l'aumento di ristoranti abruzzesi sia poco inferiore a quello italiano - spiega il presidente del Cresa, Lorenzo Santilli- rimane un settore molto attrattivo per le imprese considerando che nello stesso periodo il commercio al dettaglio ha subito al contrario un lieve calo e che il settore degli alberghi e ristorazione in genere è aumentato in misura minore".  
 

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