Presentato il premio nazionale "Cambiamenti": l'anno scorso vinse un abruzzese

Un riconoscimento per le giovani imprese e per chi ha avuto il coraggio di mettersi in proprio

"L’Abruzzo è una delle regioni italiane in cui i giovani imprenditori manifestano un forte coraggio e la propensione a mettersi in proprio, accettando la sfida difficile dell’innovazione". Lo ha detto il coordinatore regionale del “Premio Cambiamenti”, Silvio Calice, presentando questa mattina a Pescara, nel corso di una conferenza stampa, la quarta edizione della manifestazione nazionale voluta dalla CNA per promuovere e sostenere il pensiero innovativo delle nuovo imprese italiane, meglio conosciute come start-up: un appuntamento che la confederazione artigiana si appresta a celebrare forte dell’affermazione, nell’edizione scorsa, proprio di un’azienda della nostra regione, l’aquilana Altaii di Massimiliano Falcone, che anche grazie «all’impegno e alla determinazione degli imprenditori che ha trovato accanto» ha ritrovata «la fiducia persa e la volontà di non lasciare questa terra».

Il Premio, che si articola in Abruzzo con una ricca agenda di appuntamenti (5 settembre all’Aquila; 9 settembre a Teramo; 10 settembre ad Avezzano; 12 settembre a Rocca San Giovanni) prima della finale nazionale fissata a Roma in autunno, prevede una ricca dotazione, come ha ricordato il presidente regionale dei Giovani Imprenditori di CNA, Luca Lecce: «Sono in palio 20mila euro per il vincitore, numerosi benefit sotto forma di servizi e di adesione a un network di contatti qualificati. Ma anche l’occasione di creare rapporti e contatti attorno a valori che riguardano l’uso della rete, le nuove tecnologie, ma anche l’eco-sostenibilità: insomma, una sorta di nuovo Umanesimo che i giovani imprenditori stanno costruendo».

E che si tratti di un appuntamento sentito lo confermano i numeri. Nelle edizioni scorse, l’Abruzzo ha saputo schierare ai nastri di partenza un lotto sorprendentemente numeroso di imprese – nel 2018 ben 68, alle spalle solo di “corazzate” quali Toscana, Emilia e Lombardia, ma più di grandi regioni come Lazio, Piemonte o Sicilia – confermando così una forte propensione delle nuove leve imprenditoriali a cimentarsi in tutto ciò che fa rima con innovazione, in un territorio che nel 2019 ha censito 218 start-up innovative. Un settore produttivo che scommette non solo sul vigore e lo slancio giovanile dei suoi protagonisti, ma pure sul legame con i centri di ricerca (valga per tutti il caso dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare), o gli stessi atenei: non sarà un caso, allora, se il percorso abruzzese si concluderà alla Facoltà di Economia dell’università d’Annunzio, a Pescara, dove una giuria composta in parte da esperti, in parte da studenti, giudicherà le imprese più meritevoli, tra cui quella designata a rappresentare l’Abruzzo nella finale nazionale.

All’incontro con la stampa, coordinato dal direttore regionale della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, hanno preso parte il presidente e il direttore della confederazione artigiana abruzzese Savino Saraceni («Il Premio è il segno dell’apertura del nostro sistema alle nuove imprese») e il professor Alberto Simboli della Facoltà di Economia dell’ateneo di Chieti-Pescara.

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