La pasta Delverde torna a parlare italiano: la società acquisita dal Gruppo Newlat

La multinazionale argentina Molinos Río de la Plata Sa ha ceduto il 100% del pastificio a uno dei principali gruppi italiani nel settore agro-alimentare

Delverde torna a parlare italiano. Il Gruppo Newlat, uno dei principali gruppi italiani nel settore agro-alimentare, infatti, ha acquisito dalla multinazionale argentina Molinos Río de la Plata Sa il 100% della società Delverde Industrie Alimentari SpA, storica azienda alimentare italiana specializzata nella produzione di pasta premium con sede a Fara San Martino. Il valore, Enterprise Value, attribuito dalle parti all’operazione ammonta a 9,25 milioni di euro.

Il Gruppo Newlat, in una nota, spiega di voler supportare lo sviluppo del marchio Delverde con importanti investimenti, per far conoscere a livello globale la qualità che questo marchio da sempre esprime.

Con questa operazione, Newlat consolida il percorso di sviluppo che persegue da alcuni anni attraverso l’acquisizione di marchi storici da multinazionali estere, riportando nel nostro Paese il meglio del food made in Italy.

Il Gruppo Newlat, negli ultimi 10 anni, ha incrementato il proprio fatturato da 20 a 350 milioni di euro e oggi è pronto ad aprire agli investitori il proprio capitale sul mercato Star di Borsa Italiana, dove intende quotarsi grazie al supporto di importanti banche nazionali ed internazionali. I global coordinator incaricati del collocamento considerano il track record del Gruppo una piattaforma ideale per aggregare con il modello Newlat altre aziende del food e creare valore per gli azionisti e futuri investitori.

Angelo Mastrolia, Presidente di Newlat ha dichiarato:

In un momento in cui molte aziende italiane vengono acquisite da gruppi stranieri, siamo orgogliosi di riportare a casa un’altra eccellenza del Made in Italy come Delverde. Negli ultimi 10 anni siamo stati il gruppo italiano che ha portato a termine il maggior numero di acquisizioni nel food & beverage riportando nel nostro Paese prestigiose realtà. Nel corso degli anni abbiamo acquisito importanti aziende da multinazionali di primissimo livello, quali Nestlé, the Kraft Heinz Company, Ebro Foods, Parmalat (Gestione Bondi), e adesso Molinos.

Siamo anche stati capaci di acquisire in Germania, Paese tradizionalmente complesso per compratori italiani, i marchi leader di mercato nel settore pasta, Birkel e Drei Glocken. Newlat vuole porsi sempre più come polo aggregativo nel settore agro-alimentare italiano: ritengo che esclusivamente facendo sistema le nostre aziende potranno rimanere in Italia e competere con i grandi gruppi multinazionali. Questa ultima operazione non solo conferma la nostra leadership in Italia ma ci permette di crescere anche all’estero, vista la consolidata presenza del marchio Delverde nei mercati internazionali.

Nel perfezionamento del Deal Newlat è stata assistita dall’advisor finanziario Oaklins Italy, nella persona del dottor Davide Milano, quale partner di riferimento, mentre per la parte legale si è avvalsa della consulenza dello studio BonelliErede, nella persona dell’avv. Matteo Pratelli, quale Socio responsabile. Molinos è stata assistita dalla Studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, nella persona dell’Avv. Paolo Brugnera, quale Socio responsabile.

Newlat Group è un Gruppo il cui core business si sviluppa nel settore agro-alimentare. Rappresenta una delle più importanti realtà produttive del Paese e, grazie a marchi storici nei settori lattiero-caseario, pasta e prodotti da forno, e alle nuove acquisizioni nel mondo della nutraceutica e dell’infanzia, porta ogni giorno nel mondo prodotti di qualità. Il Gruppo Newlat nasce nel 1940 e dal 2004 inizia il percorso di crescita e diventa presto leader nei settori merceologici in cui opera grazie ad acquisizioni di stabilimenti e marchi italiani di grande qualità e tradizione. Opera principalmente con marchi molto noti in portfolio (fra cui Giglio, Polenghi, Optimus, Birkel, Drei Glocken, Buitoni). Il Gruppo registra oltre 350 milioni di euro di fatturato e impiega circa 1200 dipendenti, distribuiti in dieci impianti produttivi distribuiti tra Italia e Germania.

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