Meet in cucina: Uliassi e gli altri reinventano la tradizione

A Chieti Niko Romito con i suoi allievi, Mauro Uliassi con il suo lab, Danilo Cortellini tra Abruzzo e Londra, Marcello Spadone, William Zonfa e Davide Pezzuto e le nuove interpretazioni della tradizione

Un’edizione ricchissima la quinta di Meet in Cucina Abruzzo. Il congresso regionale dei cuochi organizzato nella sede della Camera di Commercio a Chieti Scalo lunedì scorso non ha deluso le aspettative degli oltre seicento cuochi, ristoratori e produttori presenti in sala, pronti a condividere una giornata di formazione e di scambio di conoscenze e di esperienze arricchita da un trasporto emozionale di rara intensità in una giornata piena di sorprese. Ancora una volta ha vinto il territorio attraverso i suoi prodotti e i suoi interpreti, le eccellenze agroalimentari e i grandi protagonisti della cucina regionale e italiana.

Gli chef, i prodotti e le ricette 

Il primo ospite d’onore scelto per la sua amicizia con l’Abruzzo e con Meet in Cucina è stato Mauro Uliassi, da poco entrato nell’olimpo dei dieci migliori chef italiani, ottenendo la terza stella, dalla Guida Michelin: Uliassi ha raccontato aneddoti particolari sulla sua evoluzione umana e professionale e su come nascano le idee che diventano poi schizzi nel suo Lab (il laboratorio dove si riunisce con i suoi ragazzi per creare il nuovo menù) e piatti nel suo ristorante, lanciando un segnale forte ai giovani e non presenti in sala “se ce l’ho fatta io, può farcela chiunque”.

Poi è stata la volta di Danilo Cortellini, originario di della provincia di Teramo e oggi chef dell’Ambasciata italiana a Londra: un abruzzese di ritorno che ha saputo catturare l’attenzione di tutti raccontando quando, giovanissimo, ha dovuto lasciare il suo paese dell’entroterra teramano per realizzare il suo sogno, conoscere nuove culture gastronomiche per poter poi proporre i suoi piatti. Suoi l’agnello alla liquirizia con pesto di fave, cicorietta e pallotte cacio e uova, e gli agnolotti ripieni di cacio e pepe.

 Mattia Spadone (La Bandiera*, Civitella Casanova) ha raccontato come nascono le sue idee in cucina e come le elabora per portarle in tavola: il sandwich di pecora al fieno greco accompagnato da una salsa di mandorle amare, o i frascarelli di Saragolla con cacio e pepe, riduzione di alloro e coratella e il dolce fatto assaggiare a tutto il pubblico ispirato al Gran Sasso, con ceci, castagne, meringhe e mosto cotto. 

Franco Franciosi dell’Osteria Mammaròssa di Avezzano e Francesco D’Alessandro invece hanno presentato un piatto intitolato “Contaminazione Nordafricana” a base di pecora sopravvissana, panbe, erbe di montagna e spezie magrebine. A seguire ancora frascarelli, ma stavolta servita con mugnuli selvatici e vongole dell’Adriatico. 

Poi è stata la volta di Niko Romito (Reale***, Castel di Sangro) che insieme a Marcello Fulvio Zendrini docente e consulente di comunicazione e marketing aziendale, ha presentato al pubblico 13 dei giovani cuochi abruzzesi ex alunni dell’Accademia Niko Romito, che negli ultimi anni hanno deciso di mettere in pratica gli insegnamenti del loro maestro investendo nella loro regione, con i loro ristoranti, con l’obiettivo di contribuire a disegnare una nuova cucina abruzzese. 

I giovani e rampanti Sabatino Lattanzi e Frederik Lasso (Zunica 1880, Civitella del Tronto) con il loro Kebab di agnello e l’ardito dolce “Funghi e Nocciole” hanno preceduto un veterano della scena gastronomica abruzzese, l’aquilano William Zonfa (Magione Papale*, L’Aquila) che con la consueta sicurezza e capacità espositiva ha raccontato al pubblico quello che è il suo modo di riproporre la cucina di tradizione, regionale e italiana, alleggerita dei grassi e resa egualmente gustosa, come dimostrano la sua rivisitazione della parmigiana di melanzane e la chitarra al ragù abruzzese.

Tanta la curiosità intorno a Franciosi, Lattanzi e Pastore e al gelato gastronomico di Ida Gabriela Di Biaggio

“Sapere di cuochi che dedicano tempo ad approfondire e studiare per settimane o per mesi la lavorazione di un ingrediente e alla ricerca dell’equilibrio di una ricetta e poi vederli desiderosi di condividere questa conoscenza a centinaia ad altri colleghi è il risultato più importante raggiunto da Meet in Cucina" spiega l'ideatore di Meet iun cucina Massimo Di Cintio –

Per Mauro Angelucci, presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara “Meet in Cucina Abruzzo si conferma un appuntamento importante per la crescita di un settore strategico come quello dell’enogastronomia regionale anche grazie all’attenzione dedicata dalla stampa nazionale. Le nostre eccellenze culinarie rappresentano gli ingredienti segreti per il successo del territorio, mescolando l'autenticità dei prodotti con l'estro e la creatività dei nostri cuochi”.

“Siamo molto soddisfatti – aggiune il presidente dell’Unione Cuochi Abruzzesi Andrea Di Felice, – della ricerca che i cuochi hanno fatto su prodotti e su preparazioni tradizionali dell’Abruzzo con l’obiettivo di innovare e rinnovare la nostra tradizione e darle continuità nel tempo. In questi cinque anni dal palco di Meet sono state prodotte oltre 90 nuove ricette per la valorizzazione di circa 30 diversi prodotti, questi sono gli argomenti sui quali continueremo a lavorare in profondità anche nelle prossime edizioni”.
 

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