Arriva il Giro d'Italia: procedono i lavori di sistemazione sulle strade provinciali

L'asfalto verrà sistemato grazie alla somma di 1,2 milioni di fondi regionali. A maggioinizieranno i lavori per la sistemazione della frana al km 5+000 della Sp 152 “Castiglione – Crocetta di Colledimezzo

La tappa abruzzese del Giro nel 2017

In vista della settima tappa del Giro d'Italia, che il prossimo 17 maggio attraverserà chietino per raggiungere il traguardo all'Aquila, la Provincia di Chieti sta procedendo velocemente con gli interventi sulla rete stradale e di sistemazione delle frane che hanno colpito diverso tempo fa l’entroterra.

Il presidente Mario Pupillo spiega che 

sono stati avviate con estrema sollecitudine le procedure tecnico-amministrative per l’esecuzione dei lavori che attengono la manutenzione delle pavimentazioni stradali maggiormente ammalorate. Sono già stati eseguiti i sopralluoghi preliminari propedeutici ai lavori ai quali si darà concreto avvio appena dopo le festività pasquali.

I lavori finalizzati al passaggio del Giro D’Italia interesseranno le strade provinciali 218 ex SS 538 Marrucina, 39 Tollo-Arielli e 16 Ripa Teatina – Tollo per un importo complessivo di 1,2 milioni di euro, assegnati dalla Regione Abruzzo.

Il progetto esecutivo è stato redatto dall’Ufficio tecnico provinciale a fine marzo e i lavori sono stati aggiudicati dalla ditta Cogi srl di Castilenti (Teramo).

Inoltre, nella prima decade di maggio inizieranno i lavori per la sistemazione della frana al km 5+000 della Sp 152 “Castiglione – Crocetta di Colledimezzo. Verranno realizzate opere di consolidamento della scarpata franata mediante paratie di pali e di ricostruzione della sede stradale”.

I lavori saranno realizzati dall’Ati Geotecnica di Michele D’Angelo & C. S.r.l (mandante) Life S.r.l. (mandatario) per un importo complessivo di 500 mila euro.

Conclude Pupillo:

Siamo in dirittura d’arrivo con le procedure amministrative per la ripresa dei lavori della frana sulla Sp 162 Carpineto S. – Castiglione MM, fermi da tempo a causa del progredire del movimento franoso in prossimità del km 29+000. L’evoluzione della frana purtroppo ha richiesto il fermo cantiere subito dopo l’avvio dei lavori determinando la necessità di approfondimenti geologici e geotecnici del sito, oltre alla revisione della soluzione progettuale nella sua interezza.

D’altronde, si tratta di un intervento complesso da realizzare in un particolare contesto ambientale, che ha comportato la redazione di una specifica perizia variante che posso assicurare consentirà darà a breve la ripresa dei lavori.

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